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Giorgia Meloni chiede di essere ricevuta da Mattarella dopo lettera Unar

Dopo aver scritto al premier Matteo Renzi, Giorgia Meloni invia una lettera anche a Sergio Mattarella per denunciare di aver ricevuto una "lettera di censura da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) per le opinioni espresse in tema di immigrazione". La presidente di Fratelli d'Italia chiede quindi di essere ricevuta da Mattarella.

Dopo aver scritto al premier Matteo Renzi, Giorgia Meloni invia una lettera anche a Sergio Mattarella. La leader di Fratelli d'Italia intende infatti sottoporre al Presidente della Repubblica "la incredibile vicenda che mi ha visto protagonista nei giorni scorsi, quando mi sono vista recapitare una lettera di censura da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, per le opinioni da me espresse in tema di immigrazione" come si legge. La Meloni sottolinea prima di tutto che quella dell'Unar era una "missiva formale" e a Mattarella precisa di essere rimasta "scioccata" nell'aver così scoperto "che esisterebbe un ufficio del governo capitanato da un burocrate di stato, consigliere Marco De Giorgi, che si arroga il diritto di sindacare – ed eventualmente censurare – le opinioni espresse delle persone, parlamentari compresi".
Giorgia Meloni ricorda quindi a sergio Mattarella non solo l'art. 68 della Costituzione che stabilisce il principio per cui "I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni" ma anche l'articolo 21 che sancisce: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". "Mi sento di far notare che ciò che è capitato avviene in spregio totale della nostra Carta Costituzionale" evidenzia quindi la presidente di Fratelli d'Italia, spiegando infatti: "Se un parlamentare liberamente eletto può essere censurato da un burocrate nominato dal governo (tra l'altro non eletto da nessuno), Presidente, ci troviamo di fronte a una anomalia che credo non sfugga ai più". Per questo motivo Giorgia Meloni chiede quindi a Sergio Mattarella di essere ricevuta "per avere da Lei - si chiude la lettera al Capo dello Stato - lumi su come sia corretto comportarsi di fronte a questa palese inosservanza di ogni principio di libertà di espressione sancito dalla nostra Costituzione, della quale Ella è sommo garante".

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