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Giorgia Meloni: Boschi mente su lettera Unar, governo dichiara il falso

"Non so davvero cosa si possa rispondere a un Governo che durante il Question Time alla Camera dei Deputati dichiara il falso. È inesatto quello che il ministro Boschi sostiene in riferimento alla lettera di censura che mi ha inviato la Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l'Unar", denuncia Giorgia Meloni., leader di Fratelli d'Italia.

"Non so davvero cosa si possa rispondere a un Governo che durante il Question Time alla Camera dei Deputati dichiara il falso. È inesatto quello che il ministro Maria Elena Boschi sostiene in riferimento alla lettera di censura che mi ha inviato la Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso l'Unar. È inesatto che vi sia un presunto schema tipo delle lettere dell'Unar: la prassi consolidata prevede che la missiva di 'richiamo' entri nel merito della vicenda, tanto che anche sulla lettera che ho ricevuto vengono riportati il numero del 'caso da citare nella risposta' e le mie dichiarazioni virgolettate" denuncia in una nota Giorgia Meloni, presidente dei Fratelli d'Italia. "Di conseguenza non è vero che questo schema tipo di lettera sia stato ideato nel 2009 - sottolinea ancora la Meloni -, anche perchè ricordo al governo che l'istituzione dell'Unar risale al 2003 con a capo il direttore attuale. Ma l'apice della falsità è stato toccato dal ministro Boschi quando ha letto 'le esatte parole' come dai lei stessa precisato, il testo della lettera tipo dell'Unar: 'Le chiediamo pertanto in veste di rappresentante delle istituzioni di volere per il futuro utilizzare un linguaggio che nel pieno rispetto delle opinioni di tutti eviti il ricorso a pericolose generalizzazioni ma contribuisca alla costituzione di una società aperta, democratica e rispettosa delle diversità' ". La leader di FdI-An osserva però che "nella lettera di censura che l'Unar mi ha inviato le parole usate e la richiesta che mi viene fatta sono altre: 'Si coglie l'occasione per chiedere di voler considerare per il futuro l'opportunità di trasmettere alla collettività messaggi di diverso tenore' - sottolineando - Per noi l'italiano non è un'opinione e soprattutto non lo è la Costituzione che sancisce il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero. Evidentemente lo è per un governo illegittimo, che nessuno ha voluto e nessuno ha votato, abituato ad offendere le Istituzioni italiane tanto da presentarsi a Montecitorio e mentire anche di fronte a un testo scritto su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei Ministri".

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