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Sumo: Giappone sotto shock. Annullato basho primavera per combine

Il sumo è stato dissacrato con il suo dohyo. Il torneo di primavera è stato annullato. Non si sa quando questo "rito" sportivo potrà ricominciare, visto i disonore portato da una dozzina di rikishi (lottatori professionisti della disciplina) che truccavano gli incontri.

Si dice che il Giappone e l'Italia, pur con tutte le differenze e le distanze, siano tuttavia simili e legati da un filo del destino. Lo scandalo che il sumo, sport nazionale giapponese (e anche molto più di uno sport per i giapponesi) sta attraversando, per la prima volta dalla sua storia moderna è senz'altro quello più buio e triste, in altre parole, è il più decadente che abbia mai vissuto.
Il parallelismo tra la situazione della lotta "corpo a corpo" giapponese e di certa politica italiana va da sé.
In Giappone infatti per la prima volta nella storia, l'Associazione giapponese di sumo (Ajs) ha annunciato l'annullamento del torneo di primavera (il basho di Osaka, a Marzo) per via di "combine" tra lottatori.
Ancora la vicenda non è perfettamente chiara (anche qui potrebbe scattare un paragone con la politica del Bel Paese) ma pare che i lottatori di sumo (i "rikishi") si accordassero sull'andamento delle gare tramite sms.
Nessuno dei lottatori aveva mai confessato, e solamente grazie agli sms "intercettati" è scoppiato lo scandalo.
Ma forse qui finisce il parallelismo. Infatti i giapponesi non hanno fatto finta di niente e hanno esclamato un po' alla Cattivik "tant lo fann tut! mic c'è da scandalizzars! viv la corruzion!" ma inorriditi hanno stigmatizzato l'accaduto.
Giappone sotto shock quindi, anche perché era dal 1946 che non si interrompeva il sumo in Giappone, e quella volta fu a causa della ricostruzione della Ryogoku Kokugikan (la più grande "sumo arena") per i danni provocati dalla Seconda guerra mondiale.

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