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Parentopoli Alemanno: assunti illegalmente licenziati. Panico a Roma?

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno afferma, in merito al caso ribattezzato "parentopoli", che chi "è stato assunto illegalmente dovrà lasciare il posto di lavoro". E qualcuno potrebbe ironizzare che forse presto nella capitale potrebbero esserci molti posti disponibili.

"Se c'è stato qualcuno che ha violato le regole, dovrà pagare" afferma il sindaco di Roma Gianni Alemanno in merito al caso ribattezzato "parentopoli", l'inchiesta che mira ad accertare se le assunzioni in Atac, Ama e ora si parla anche in Acea siano state viziate da raccomandazioni.
Dal Centro Congressi dell'Eur, a margine della manifestazione "Tutti con Berlusconi per l'Italia", Gianni Alemanno continua però a specificare che "si è fatto un gran polverone su una situazione molto meno grave di quello che appare".
Comunque sia da domani il Nucleo operativo di Roma comincerà ad esaminare gli 854 contratti stipulati prima del 31 dicembre 2009 (data della fusione tra Atac, Metro e Trambus) e tutta la documentazione relativa alle assunzioni per chiamata diretta in Atac.
Alemanno nei giorni scorsi invece parlava di "sole 85 assunzioni sospette: 67 facenti capo a politici e 18 a sindacalisti" tanto che aveva cominciato anche ad "evocare" la macchina del fango (resa famosa da Roberto Saviano) affermando che non esisterebbe "un caso Roma" e di essere "stanco di questo fango".
Gianni Alemanno sottolinea quindi che "chi è stato assunto illegalmente dovrà lasciare il posto di lavoro" e assicura che con il Ministro Brunetta da gennaio vareranno "per la prima volta in tutta Italia a Roma norme così chiare che neanche l'ultimo degli assunti potrà avere ombre alle proprie spalle", tanto che alcuni potrebbero certamente ironizzare che presto nella capitale potrebbero esserci molti posti disponibili.

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