le notizie che fanno testo, dal 2010

Meteo neve a Roma, polemica su Alemanno: il dilemma dei 15-35 mm o cm

Sul sindaco di Roma Gianni Alemanno sono piombate tante polemiche quanta la neve caduta sulla Capitale, con un conseguente botta e risposta con la Protezione Civile.

Quando il sindaco della Capitale Gianni Alemanno stabilì, con una ordinanza, la sospensione dell'attività didattica a Roma per venerdì 3 febbraio, e non la chiusura delle scuole, sono scoppiate diverse polemiche, e anche qualche derisione. Non solo perché le scuole o le si chiude o non le si chiude, secondo l'opinione di qualcuno, ma perché in effetti in pochi avrebbero mai creduto che a Roma si sarebbe abbattuta una nevicata pari a quella del 1985. I romani non erano stati preparati ad un tale tipo di nevicata, tanto che l'intera città era in movimento. Chi si è trovato sul Grande Raccordo Anulare nel pomeriggio di venerdì è stato, se fortunato, ore in fila prima di arrivare all'uscità desiderata. Qualcuno, però, a destinazione non è giunto che la mattina dopo, a causa del freddo che ha bloccato il motore e file interminabili e immobili. Molti automobilisti hanno infatti preferito abbandonare la vettura sulla carreggiata, anche perché alcune uscite della zona Nord del GRA (da Bufalotta a Trionfale) alla fine sono state chiuse per permettere ai spargisale di entrare in azione. Le polemiche, naturalmente, sono piombate, tante quante la neve caduta a Roma, sul sindaco Gianni Alemanno, accusato di non aver saputo gestire la situazione meteorologica. Alemanno però si difende e spiega ai suoi concittadini di non essere stato adeguatamente informato dalla Protezione Civile. "Se siamo avvertiti qualche giorno prima possiamo vedere cosa fare, chiedendo anche aiuto ai paesi vicini. Una cosa è l'allarme neve, come quello che è accaduto due anni fa, un conto quello che è successo. Nessuno sia spettava una nevicata così" si giustifica Alemanno, che attacca a sua volta: "Ho chiesto una commissione d'inchiesta per capire come mai quando c'è un evento estremo la Protezione Civile non è mai allertata nei tempi necessari. Adesso cerchiamo di fronteggiare l'emergenza, la Protezione si dia da fare perché l'Italia è in ginocchio".
Ma il Dipartimento della Protezione Civile non ci sta a passare da capro espiatorio, e in una nota precisa: "Aspettando il lavoro della Commissione d'inchiesta auspicata dal sindaco Alemanno, date le informazioni scorrette che stanno circolando si ritiene necessario puntualizzare quanto segue: i 35 mm di cui parla il sindaco sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati. I 15-35 mm sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Quindi, i 15-35 mm, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri".
In particolare, infatti, Gianni Alemanno afferma che la Protezione Civile avrebbe invece comunicato di aver previsto massimo 35 mm di neve, equivalenti quindi, secondo i calcoli del sindaco, a 3,5 centimentri.
In una ulteriore nota di precisazione, il Dipartimento della Protezione Civile afferma di attendere la commissione d'inchiesta "nella quale produrrà tutte le registrazioni del Comitato Operativo che si è svolto nella serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l'occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco. Dalle registrazioni traspare chiaramente come il sindaco avesse pienamente compreso la situazione previsionale"

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: