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Elezioni comunali Roma 2013: Alemanno in cifre. Marino: "pifferaio magico"

Le elezioni comunali a Roma, data fissata il 26 e 27 maggio 2013, vedono tra i principali candidati Gianni Alemanno del PDL, che tenta di riconquistare la poltrona di sindaco, e Ignazio Marino del PD. Alemanno presenta la sua "operazione verità" mentre Ignazio Marino lo definisce "pifferaio magico".

Gianni Alemanno tenta il bis in Campidoglio. Le elezioni comunali a Roma, la cui data è fissata per il 26 e 27 maggio 2013, si avvicinano, e Gianni Alemanno è in piena campagna elettorale per tentare di riconquistare la poltrona di sindaco. Gli ultimi sondaggi sulle comunali Roma 2013 vedono il candidato del PD, Ignazio Marino, in leggero vantaggio su Gianni Alemanno, ma solo di 5 punti percentuali. Non sembra invece pericoloso Marcello De Vito del MoVimento 5 Stelle, fermo intorno al 17%. Gianni Alemanno sa che la sfida con Marino è difficile, e così pubblica un report titolato "Operazione verità" dove elenca i dati riepilogativi del quinquennio 2008-2013 della sua giunta, certificati dalla Corte dei Conti. Dati che dimostrerebbero come la giunta abbia "salvato Roma", sostiene Alemanno, che ammette: "In 5 anni abbiamo fatto tanto, ora dobbiamo fare di più e meglio per dare risposte ai cittadini - ma precisa - Accettiamo critiche dai romani, ma non da una sinistra che ci ha consegnato la città con 12,3 miliardi di debito e un totale dissesto amministrativo". "Se vinceremo queste elezioni, sulla base di quello che abbiamo già fatto, saremo in grado di fare di Roma la prima città italiana a uscire dalla recessione. - promette Gianni Alemanno - Ora siamo molto più preparati e determinati di prima. Se finora abbiamo salvato Roma, nel futuro possiamo fare molto di più". Per chi volesse invece approfondire nel dettaglio il lavoro della giunta Alemanno, è possibile anche scaricare un libro in PDF di 220 pagine dove l'attuale sindaco della Capitale denuncia: "Appena con la nostra elezione si è diradata la cortina fumogena che la sinistra era riuscita a stendere su Roma in quasi trent'anni di potere, è emersa una realtà drammatica, con una città sull'orlo di un baratro. Durante gli anni del relativo benessere economico, in cui il prodotto interno lordo continuava a crescere e i tagli governativi erano ancora lontani, le Giunte di centrosinistra avevano alimentato un buco di bilancio, giunto all'atto del nostro insediamento alla folle cifra di 12,3 miliardi di euro".

Pronta la risposta di Ignazio Marino, che definisce Gianni Alemanno un "pifferaio magico" perché "un giorno fa una promessa, il successivo un'inaugurazione". "Da giorni cerca di ammaliare i romani promettendo nuovi posti di lavoro, opere pubbliche faraoniche, montagne di denaro in arrivo a servizio della Capitale" afferma quindi Marino domandandosi: "Non poteva fare tutto questo nei cinque anni al governo della città?". Il candidato del PD alle elezioni comunali Roma 2013 quindi affonda spiegando che forse Gianni Alemanno "era troppo impegnato a nominare gli ex manager di alcune municipalizzate oggi sotto processo. Oppure a parlare dell'ostruzionismo dell'opposizione che a suo dire ferma il waterfront di Ostia, progetto annunciato nel 2009 e mai realizzato". Anche Ignazio Marino quindi elenca qualche cifra per replicare ai dati presentati dalla giunta dell'attuale sindaco e ricorda ad Alemanno "solo i risultati di alcune promesse che ha fatto negli ultimi anni" tra cui "ridurre l'Irpef allo 0,25%, portare la Formula 1 all'EUR, demolire e ricostruire Tor Bella Monaca, realizzare 25.000 alloggi pubblici, pedonalizzare il Tridente mediceo. - aggiungendo - I risultati oggi dicono altro: l'aliquota Irpef nel 2009 è stata aumentata allo 0.9%, il fallimentare progetto del Gran Premio è stato bocciato, Tor Bella Monaca non è stata riqualificata, sono arrivate solamente 2.000 nuove case popolari, mentre in centro ancora non c'è traccia della pedonalizzazione del Tridente annunciata nel 2010".

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