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Alemanno: "più tasse ai single", senza lavoro e senza famiglia

Alemanno propone di "far pagare più tasse ai single e alle coppie senza figli" per aiutare le famiglie basate però "sul matrimonio tra uomo e donna". E in tanti propongono che Alemanno dia prima un lavoro a tutti per costruirsela quella famiglia che tanto vorrebbe tutelare.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno propone, nell'ultimo giorno della Conferenza Nazionale della Famiglia, quella che già in molti definiscono come una reintroduzione della vecchia e spregievole "tassa sul celibato" che fu "istituita, come odioso balzello, dal fascismo nel 1927", come sottolineano PD e Sinistra Ecologia e Libertà. Gianni Alemanno propone infatti di "far pagare più tasse ai single e alle coppie senza figli" per aiutare le famiglie, quelle però basate "sul matrimonio tra uomo e donna" perché, continua imperterrito tra gli applausi, "non ce ne sono altre". Per esempio, spiega Alemanno, la tassa sui rifiuti (che oggi è proporzionata anche al numero dei componenti del nucleo familiare) dovrebbe essere invece aumentata per i single visto che le famiglie, essendo più numerose, sono maggiormente in difficoltà e quindi "devono pagare meno tasse", afferma convinto.
"Non si può dare tutto a tutti, e se continuiamo a parlare anche di coppie gay, e di single, disperdiamo risorse che devono essere concentrate sulla coppia formata da uomo e donna, regolarmente sposata e che fa figli" sostiene il primo cittadino di Roma, eletto però per governare tutti, non solo quelli che sono riusciti o hanno avuto la possibilità di sposarsi. "Noi non siamo contro i gay, ma quando parliamo di famiglia gli omosessuali non c'entrano proprio nulla", specifica poi Alemanno, forse per non farsi accusare di fare discriminazioni.
Chi è a favore della proposta di Alemanno specifica che questa proposta non è contro i single o contro i gay ma è solo per aiutare le famiglie. Chi invece si è indignato specifica che in una società civile ogni uomo e donna, eterosessuale o omosessuale, ha uguali diritti e che i cosiddetti single non sempre lo sono per scelta ma perché lo Stato e la città in cui vivono non gli offrono né opportunità di lavoro né tantomeno il diritto ad una casa.
Quindi, paradossalmente, chi ha avuto la fortuna di costruirsi una famiglia è sicuramente più avvantaggiato, anche economicamente, di chi invece è costretto a rimandare il raggiungimento di un diritto sancito nella nostra Costituzione.
Naturalmente anche molte famiglie vertono in condizioni spesso disagiate, alcune volte proprio perché devono aiutare quei figli che qualche ministro chiama invece "bamboccioni". Alemanno cerca poi di aggiustare un po' il tiro spiegando che intendeva dire che "bisogna abbassare la pressione fiscale sulle famiglie numerose", non facendo più riferimento ai single. Però Gianni Alemanno ha forse una possibiltà per portare avanti la proposta lanciata alla Conferenza Nazionale della Famiglia, cioè offrire un posto di lavoro sicuro e ben retribuito ad ogni cittadino romano.

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