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Alemanno: busta con proiettile. GAP: ti "strapperemo la croce celtica"

Una busta gialla, con un proiettile inesploso, è stato spedito al Campidoglio, mittente il sindaco di Roma Gianni Alemanno, rivendicata dai GAP: "Primo obiettivo sarà il settore dell'ambiente", direbbero, quindi no alla mega discarica " nel triangolo industriale-militare Civitavecchia-Allumiere-Tarquinia".

Una busta gialla, con un proiettile inesploso tipo quelli per la caccia al cinghiale, è stato spedito al Campidoglio, mittente il sindaco di Roma Gianni Alemanno. I controlli al metal detector hanno individuato immediatamente che all'interno del plico vi era qualcosa di strano. Oltre al bossolo anche una lettera datata 17 marzo (che coincide con l'anniversario dell'Unità d'Italia), rivendicata da i GAP, i Gruppi d'Azione Patriottica, formati dal comando generale delle Brigate Garibaldi alla fine del settembre 1943. Dal Campidoglio è immediatamente scattato l'allarme, e ora la busta è all'esame della polizia scientifica, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo, il reato ipotizzato è quello di minacce gravi. Nella lettera, scritta al computer con in testa un tricolore con nella parte bianca una stella rossa e la scritta GAP, si precisa: "Una busta con un 'confetto': è solo uno scherzo, per ora". Libero News diffonde il testo di rivendicazione (http://is.gd/qFnhP6 - http://is.gd/90LoOQ - http://is.gd/kkLCI1) dove si leggerebbe che "i GAP punteranno a colpire la 'responsabilità collettiva' degli scagnozzi del sistema berlusconiano - precisando - Il primo obiettivo sarà il settore dell'ambiente". Nella lettera vi sarebbe infatti un particolare riferimento alla discarica di Allumiere: "Il boia Alemanno al quale un giorno strapperemo la croce celtica che nasconde sotto il colletto della camicia, il suo degno compare La Russa ed il mafioso Berlusconi, per risolvere il problema della mega discarica di Malagrotta e mettere le mani sugli appalti miliardari che ne deriverebbero, ha pensato bene di studiare il progetto della Città dei Rifiuti da localizzare nel triangolo industriale-militare Civitavecchia-Allumiere-Tarquinia". I GAP poi spiegherebbero: "Il trio munnezza ha previsto tutto, lasciare Malagrotta per un po' di tempo in balia di se stessa, sì da trasformare un problema di amministrazione ordinaria in emergenza rifiuti. In situazioni di emergenza, la competenza passa alla presidenza del Consiglio, che può intervenire con ordinanze o con decreti legge, eludendo così tutte le normative ordinarie. In questo modo, Berlusconi potrebbe costruire la mega discarica sul triangolo industriale militare di Civitavecchia-Allumiere-Tarquinia garantendosi la protezione dell'Esercito di La Russa (vedi centro militare di S. Lucia adiacente al sito scelto) e di una associazione di ex Carabinieri costituita ad hoc a Roma ed operante sullo stesso territorio, per fare un favore al boia Alemanno esperto nel risolvere i problemi di Roma (rifiuti, rom, ecc) accollandoli ad altri paesi. Il sovrano legibus solutus, burattinaio della farsa, sarebbe anche il maggiore beneficiario delle tangenti miliardarie". Nella lettera i GAP spiegano ancora che "la storia italiana degli ultimi due decenni ha visto la 'discesa in campo' di Berlusconi, supportato dalla collaborazione della Mafia e della P2 del fascista e stragista Licio Gelli" rivendicando poi: "In presenza di una strategia politica piduista che mira a realizzare un attentato alla Costituzione, noi rivendichiamo il diritto di resistenza per spodestare il dittatore". "Bisogna capire cosa c'è dietro ma sicuramente è una questione da seguire - a commentato poi Gianni Alemanno - questo bossolo che mi è stato recapitato è un brutto segno. Possono essere effetti di un clima politico troppo aggressivo e negativo. C'è troppa aggressività nell'aria, troppa voglia di fare conflitti che demonizzano le persone".

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