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Fini: soldati in Afghanistan i migliori testimoni della Liberazione

Gianfranco Fini in Afghanistan afferma come quei soldati "siano idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libertà non conosca confini geografici" nonché i migliori testimoni "di cosa significhi tanti anni dopo ricordare la festa della Liberazione".

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha fatto visita al contingente italiano ad Herat, in Afghanistan, ricordando ai soldati che "oggi ricorre la festa della Liberazione" affermando poi di credere che ognuno di loro e dei loro commilitoni "siano idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libertà non conosca confini geografici e come nel nome della libertà occorra continuare il massimo dell'impegno". Citando Wikipedia, "per libertà s'intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà di ideare e mettere in atto un'azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto". Per i "soliti" pacifisti, quindi, non è ancora ben chiaro come possa un esercito armato creare quelle condizioni per cui un individuo possa "decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni". Gianfranco Fini aggiunge poi che i soldati impegnati "per liberare il popolo afgano dalla violenza dell'integralismo, dalla schiavitù dell'ignoranza, della miseria e del degrado" sono "il migliore testimone di cosa significhi tanti anni dopo ricordare la festa della Liberazione". Fini conclude il suo discorso affermando che "il ritiro delle truppe dall'Afghanistan entro il 2014 è un traguardo realistico" aggiungendo però di temere che "vi sarà uno slittamento ulteriore".

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