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Fini: sì garantismo ma no incarichi politici a chi è indagato

Gianfranco Fini tira dritto e continua a parlare della questione morale, sostenendo che chi ne parla non può essere considerato come un provocatore e che "deve essere una bandiera del PdL". Per Fini ci deve essere garantismo ma l'opportunità di valutare se chi è indagato deve conservare o meno gli incarichi politici.

Gianfranco Fini tira dritto e continua a parlare della questione morale, sostenendo che chi ne parla non può essere considerato come un provocatore "nè si può reagire con anatemi, o minacciando espulsioni che non appartengono alla storia di un grande partito liberale di massa come lo abbiamo immaginato". Il riferimento a Granata è chiaro ma il Presidente della Camera va oltre ribadendo che "la grande questione dell'etica deve essere una bandiera del PdL", anche perché come poi aggiunge "il primo punto fermo è ritenere il PdL la nostra casa".
Gianfranco Fini parla telefonicamente con la prima convention campana di Generazione Italia, e il co-fondatore del PdL sottolinea che in questo momento bisogna "impegnarci dall'interno a rafforzare e a renderlo migliore".
Le questioni principali per Fini sono essenzialmente due: la difesa del garantismo "per cui chi è indagato è innocente fino a prova del contrario" ma anche "l'opportunità" di valutare se chi è indagato deve conservare o meno gli incarichi politici.
Ritorna quindi nelle parole di Fini la questione morale, pensando soprattutto all'esempio che la classe dirigente dovrebbe mostrare ai giovani, ricordando che "legalità significa rispetto delle regole da parte di coloro che hanno maggiori responsabilità. Significa senso del dovere, cultura civica, etica di comportamenti per chi ha delle responsabilità. E significa rispetto della magistratura, senza prestare il fianco a polemiche che rischiano di dare del PdL un'immagine distorta".
Sembra sempre più grande la distanza tra Fini e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, tanto che al Tg3 il Ministro della Difesa Ignazio La Russa pensa "che una soluzione - riguardo Fini - possa essere quella di lasciare il ruolo istituzionale e scegliere con Berlusconi un qualsiasi altro ruolo sia nel governo che nel partito per fare ripartire quel clima che ha dato vita alla speranza del PdL".

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