le notizie che fanno testo, dal 2010

Fini: querela su notizie escort per diffamazione e cospirazione

Gianfranco Fini ha presentato una "denuncia-querela in relazione all'avvenuta pubblicazione su internet di notizie false ed infamanti" riguardanti i presunti incontri con una escort di Reggio Emilia. Il reato ipotizzabile è diffamazione e cospirazione.

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha presentato, attraverso i suoi legali, una "denuncia-querela" all'Autorità giudiziaria "in relazione all'avvenuta pubblicazione su internet di notizie false ed infamanti riguardanti una donna di Reggio Emilia dai facili costumi" spiega in una nota il suo portavoce.
Ciò che si chiede è "l'identificazione dei responsabili e degli eventuali mandanti" spiega sempre la nota.
Sembra che i legali non vogliano solo contestare il reato di diffamazione a mezzo stampa ma anche quelli "assai più gravi di estorsione, attentato a un organo costituzionale e cospirazione politica", come si legge sul Corriere della Sera.
In una nota gli avvocati di Fini, Giuseppe Consolo e Francesco Compagna, spiegano che è infatti importante "l'esigenza di tutelare, ancor prima dell'onorabilità personale dell'attuale Presidente della Camera, l'organo istituzionale dal medesimo rappresentato".
"Vogliamo capire chi c'è dietro" spiega il senatore Consolo, che ipotizza quindi il reato di cospirazione.
La vicenda è iniziata in seguito ad un editoriale di Maurizio Belpietro, direttore di Libero, del 27 dicembre che raccontava sia di un presunto attentato ai danni di Fini sia di presunti incontri sessuali di Fini con una escort di Reggio Emilia (Lucia Rizzo, in arte Rachele) intervistata poi da una sito online.
L'avvocato Giuseppe Consolo spiega infatti che "quanto a Belpietro, arriverà una querela anche a lui, anche se probabilmente il capo d'accusa non sarà la cospirazione, ma la diffamazione aggravata a mezzo stampa".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: