le notizie che fanno testo, dal 2010

Fini e Fli a sinistra? Il me ne infischio di Gianfranco

Gianfranco Fini risponde alle frecciate continue che vogliono Fli "a sinistra" e "con Vendola" con un masso gigantesco sulla politica della maggioranza. "Non possiamo permettere che le battaglie importanti (...) passino come battaglie del centrosinistra perché a destra non si fanno" dice il leader di Fli.

Nella Seconda Repubblica le frecciate al curaro sono la norma. Magari sono scoccate da archi giocattolo dell'asilo, ma i dardi sono davvero intinti nel veleno più selezionato della propaganda. Spesso gli esponenti della maggioranza quando parlano del loro ex alleato Gianfranco Fini attaccano subito le parole "sinistra" e "Vendola" al presidente della Camera, quasi come se queste due parole fossero un incantesimo o una malattia pestifera capaci di minare, anche con la loro sola citazione, la salute politica di Fini e del suo partito. Accostare politicamente "Vendola" a Fini è la cosa peggiore, sembra di capire, che si può dire al leader di Futuro e Libertà. Ma Gianfranco Fini che ha partecipato domenica ai lavori di Generazione Futuro, la "giovanile" di Fli, a Bari, ha detto chiaramente ai giovani presenti e a tutto l'elettorato: "Infischiamocene di quelli che dicono che siamo andati a sinistra: non possiamo permettere che le battaglie importanti come quelle per la legalità e il lavoro automaticamente passino come battaglie del centrosinistra perché a destra non si fanno". Una risposta secca che riporta alla "politica del fare", cara al centro-destra "originale", le polemiche sulla "sinistrosità" di Fini. E Fini affonda, dimostrando di non aver paura di parlare a Bari di di precariato, cavallo di battaglia della sinistra di Vendola, ricordando proprio a Berlusconi che "Ieri il paradigma della realtà italiana, c'erano tanti giovani in lotta contro il precariato nelle piazze italiane e Berlusconi non ha speso per loro neanche una parola".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: