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DDL intercettazioni: per Fini non c'è fretta

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini risponde a Dario Franceschini dichiarando che il DDL sulle intercettazioni è necessario ma non c'è fretta. Prima c'è da discutere la manovra corretiva.

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini risponde alla lettera che nei giorni scorsi gli aveva inviato il capogruppo del PD a Montecitorio Dario Franceschini, chiedendogli di scindere il suo ruolo politico da quello istituzionale in merito al DDL sulle intercettazioni. E oggi Gianfranco Fini gli risponde che come sempre ci sarà "il corretto svolgimento dei lavori parlamentari". Gianfranco Fini ha poi sottolineato come a giugno il DDL sulle intercettazioni non sia in calendario e che prima bisognerà discutere della manovra corretiva. La manovra dovrebbe arrivare alla Camera nei primi di luglio e come spiega Fini deve comunque essere discussa entro 60 giorni (perché se il decreto non sarà convertito in legge entro i termini decadrà). Per quanto riguarda il DDL sulle intercettazioni Gianfranco Fini ammette che è una legge necessaria ma che non c'è tutta questa fretta. fa capire che quindi approderà alla Camera o alla fine di luglio ma probabilmente anche più tardi.

© riproduzione riservata | online: | update: 24/07/2010

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