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Abete: dimissioni irrevocabili, ma non responsabile per eliminazione Italia

Dopo le dimissioni di Cesare Prandelli, arrivano anche quelle "irrevocabili" del presidente della FIGC Giancarlo Abete, che però precisa di non sentire "una particolare responsabilità per i risultati conseguiti", cioè l'eliminazione dell'Italia al primo turno in questi Mondiali 2014 del Brasile.

Dopo le dimissioni di Cesare Prandelli, arrivano anche quelle "irrevocabili" del presidente della FIGC Giancarlo Abete. "Convocherò un Consiglio Federale tra venerdì e lunedì presentando le mie dimissioni irrevocabili" annuncia in conferenza stampa Abete, al termine della sconfitta dell'Italia contro l'Uruguay che ha portato gli azzurri ad essere eliminati al primo turno di questi Mondiali 2014 del Brasile. Il presidente della Figc precisa: "Andrò al Consiglio Federale con le mie dimissioni irrevocabili non perché senta una particolare responsabilità per i risultati conseguiti, ma perché voglio favorire un livello di riflessione sulle strategie future della federazione. - aggiungendo - Era una decisione che avevo già preso prima dei Mondiali, a prescindere dal risultato. Manterrò i miei incarichi in Uefa e Coni, ma voglio liberare la federazione dalle critiche che mi vengono rivolte in quanto vertice federale". Abete quindi annuncia: "Convocherò l’Assemblea federale o l’11 agosto o in un’altra data utile affinché la ripresa del campionato avvenga con una nuova dirigenza federale. Il nuovo presidente avrà il mio appoggio". Infine Giancarlo Abete si augura che "Cesare Prandelli ritiri le dimissioni" perché pensa che "al di là del risultato che amareggia tutti" è stato fatto "il possibile all’interno dei livelli di competitività del nostro calcio. - rammentando - Il secondo posto agli Europei, il terzo posto alla Confederations e le brillanti qualificazioni non vanno sottovalutate alla luce del risultato di oggi".

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