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Giamaica: Kingston dichiara lo stato d'assedio

Il primo Ministro della Giamaica Bruce Golding dichiara lo stato di emergenza. La capitale Kingston è a ferro e a fuoco per gli scontri tra le gang dei narcotrafficanti e la polizia.

La Giamaica dichiara lo stato di emergenza in due distretti della capitale Kingston dopo che dei probabili sostenitori di due boss del traffico di droga che rischiano l'estradizione negli Stati Uniti hanno assalito delle stazioni di polizia con armi da fuoco e ordigni incendiari.
Mentre continuano gli scontri tra la polizia e le gang armate di narcotrafficanti, il governo sta cercando di far evacuare i quartieri coinvolti nei disordini. Tutto perché le gang cercano di non far estradare Christopher Dudus Coke, il signore della droga locale.
Mentre la capitale Kingston è a ferro e a fuoco il primo Ministro della Giamaica ha detto che "on sarà permesso di trionfare ad elementi criminali che hanno messo la società in stato di assedio", decretando lo stadio d'assedio.
Il primo Ministro Bruce Golding ha poi aggiunto che questo "stato di emergenza rimarrà almeno per un mese", il tempo necessario per rimettere la situazione sotto controllo.
Christopher Dudus Coke è accusato di essere alla guida della "Shower Posse gang", organizzazione per il traffico della droga e delle armi della Giamaica. Sembra poi che la gang abbia ramificazioni anche negli Stati Uniti dove fornirebbe marijuana e crack.
Finora il premier Bruce Golding si era sempre opposto all'estradizione di Coke nonostante le ripetute richieste da parte degli Stati Uniti. Questo almeno fino ad una settimana fa.
Da allora gli affiliati delle gang hanno cominciato gli scontri nella capitale contro la polizia e il premier Golding sostiene che sono "un assalto premeditato all'autorità dello Stato".

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