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Parla Shweyga Mullah, balia torturata da moglie di Hannibal Gheddafi

Un reporter della CNN racconta la terribile storia di Shweyga Mullah, la bambinaia dei figli di Hannibal Gheddafi e della moglie Aline, che tre mesi fa versò sulla domestica dell'acqua bollente sul volto, deturpandola per sempre.

"Quando sono entrato nella stanza, dapprima ho pensato che indossasse una sorta di cappello o qualcosa sul viso. Fu terribile quando ho realizzato che aveva il cuoio capelluto e la faccia coperti da ferite e croste, la sua faccia era un orrendo patchwork". E così che Dan Rivers, reporter della CNN in Libia, racconta il primo incontro con Shweyga Mullah, 30 anni appena, la bambinaia etiope che accudiva i figli di Hannibal Gheddafi e la moglie Aline. Hannibal è conosciuto come il figlio più violento di Gheddafi, tanto quando la moglie, da quanto si evince da questa storia. Shweyga Mullah è arrivata in Libia dall'Etiopia circa un anno fa. All'inizio, racconta la donna alla CNN, tutto sembrava andare bene, poi cominciarono le prime torture, fino al tragico epilogo che le ha causato la orrenda deturpazione del volto. Stando al suo racconto, confermato però da un domestico del Bangladesh di casa Gheddafi anche lui più volte picchiato, Aline stanca dei capricci dei figli avrebbe ordinato a Shweyga di picchiarli, ma lei si sarebbe rifiutata. Furiosa per aver disobbedito all'ordine, la moglie di Hannibal Gheddafi si vendicò nel più sadico dei modi. "Mi portò in bagno - ha raccontato Shweyga Mullah - mi legò le mani dietro la schiena e i piedi, mi tappò la bocca e poi cominciò a versarmi acqua bollente sulla testa". La giovane babysitter fu poi lasciata fuori dalla lussuosa villa di Hannibal Gheddafi, senza cibo, al freddo e costretta a rimanere sveglia per tre giorni. Aline, non paga, ordinò che nessuno avrebbe dovuto aiutarla, minacciando guardie e domestici che avrebbero fatto la stessa fine. Non è la prima volta che le cronache affrontano la violenza di Hannibal Gheddafi e la moglie Aline. Nel 2008, durante un viaggio in Svizzera, due domestici dovettero denunciare la coppia Gheddafi per torture. La polizia elvetica arrestò i Gheddafi, rilasciati dopo un paio di giorni, e una volta tornati in Libia si vendicarono facendo rapire due imprenditori svizzeri, che furono rilasciati solo dopo che la Svizzera si scusò e che i due domestici ritirarono la denuncia. Ora Shweyga Mullah vorrebbe solo dimenticare, e avere una nuova vita. "Ho lavorato un anno intero senza essere pagata un centesimo - spiega alla CNN, in lacrime, la donna - Adesso voglio andare in ospedale. Non ho denaro. No ho nulla". Ma almeno ha riacquistato la libertà.

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