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Lockerbie: "Gheddafi ordinò l'attentato", parla ex ministro del Rais

L'attentato del volo Pan Am del 1988 esploso a Lockerbie fu ordinato da Gheddafi. Queste le accuse che l'ex ministro libico della Giustizia muove al dittatore: "Ho la prova che Gheddafi diede l'ordine di Lockerbie" dice a un giornalista dell'Expressen svedese.

Mentre in Libia si parla ormai di "ecatombe" con almeno 10mila civili uccisi, gli ex fedelissimi del Rais libico incominciano a parlare.
Le rivelazioni sulla storia più o meno "occulta" del regime libico inizieranno appena finirà la dittatura di Gheddafi, ma in queste ore trapela una notizia interessante sull'attentato di Lockerbie del 1988, in cui un aereo della Pan Am, in volo per gli Stati Uniti, esplose nei pressi della cittadina scozzese uccidendo i 259 passeggeri a bordo dell'aereo (di cui 189 statunitensi) e 11 persone a terra a causa dei rottami.
A fare luce sulla vicenda ci pensa ora Mustafa Mohamed Abud Al Jeleil, ex ministro di Gheddafi dimessosi per via della reazione violenta del regime verso il popolo, che ritorna a parlare dell'attentato di Lockerbie.
In una intervista con un giornalista dello svedese Expressen effettuata in Libia, dichiara: "Ho la prova che Gheddafi diede l'ordine di Lockerbie" e che il dittatore libico, per ottenere la liberazione di Abdelbaset ali Mohamed al-Megrahi "deve aver lavorato duramente" (http://is.gd/bmWERV).
Abdelbaset al-Megrahi, capo della sicurezza per Libyan Airways e ufficiale dell'intelligence libica, era stato l'unico condannato all'ergastolo per l'attentato di Lockerbie, ma nel 2009 era stato riconsegnato alla Libia perché gravemente malato. La liberazione suscitò diverse polemiche visto che Abdelbaset al-Megrahi sarebbe dovuto morire dopo tre mesi. Ovviamente oggi (come conferma anche il The Sun) è ancora vivo. Ma a rischiarare le ombre su questo ennesimo "mistero" ci aveva già pensato WikiLeaks che i primi di dicembre 2010 aveva pubblicato alcuni cablogrammi che rivelavano come Gheddafi avesse minacciato "l'immediata cessazione di tutte le attività commerciali britanniche con la Libia, una diminuzione dei rapporti politici e dimostrazioni contro strutture britanniche" come scriveva l'ambasciatore USA, Gene Cretz, se al-Megrahi non fosse stato rilasciato dalla prigione scozzese cui era detenuto. L'ambasciatore aveva anche sottolineato che "funzionari (libici, ndr) hanno anche fatto intendere che la sicurezza dei cittadini e dei diplomatici britannici in Libia sarebbe stata a rischio" (WikiLeaks: Libia minacciò Londra per attentato Lockerbie. La storia cambia - http://tinyurl.com/2wxeo8r).

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