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Gheddafi parla in piazza: se il popolo non mi ama non merito di vivere

Gheddafi parla per pochi minuti affacciato nella Piazza Verde di Tripoli per incitare i suoi sostenitori a continuare la lotta contro "i traditori" e "i cani". E non manca di ricordare come la rivoluzione libica abbia fatto "inginocchiare l'Italia".

Muammar Gheddafi, dittatore libico, è apparso per pochi minuti in Piazza Verde a Tripoli per spronare i "suoi" a continuare la lotta contro l'altra parte di popolo che sta invece protestando contro un regime che in Libia che va avanti ormai da 41 anni.
Affianco a Gheddafi vi è anche l'anziano figlio di Omar al-Mukhtar, l'eroe della resistenza anti-coloniale libica arrestato dai fascisti italiani.
Gheddafi incita la folla e rivolgendosi alla piazza e grida: "Questa è la vostra risposta contro i traditori". Come spiega molto bene un giornalista di Rainews che traduce in diretta il discorso di Gheddafi, il dittatore libico intende con questa affermazione che quelle grida in Piazza Verde sono la risposta migliore ai traditori.
Sempre rivolto alla folla dei suoi sostenitori esclama: "Questa è la risposta alle Tv satellitari, questa è la vostra risposta a tutti questi cani", riferendosi alla Tv arabe che seguono l'argomento, in particolare Al Jazeera.
"Se il popolo non mi ama non merito di vivere" esclama ad un certo punto Gheddafi. Questa frase è molto importante, perché al contrario tutte le agenzie, erroneamente, hanno tradotto la frase pronunciata dal dittatore libico con "chi non mi ama non merita di vivere". Un errore molto grave, perché stravolge completamente il senso della frase.
"Noi con questa rivoluzione abbiamo distrutto la colonizzazione italiana, noi con la nostra rivoluzione possiamo lottare contro qualsiasi attacco che viene da fuori. Il popolo è armato e apriremo tutti i nostri magazzini per dare armi a tutto il popolo - afferma il colonnello - Io sono venito qui per salutarvi, per dirvi dobbiamo rispondere, è questa (sempre rivolgendosi alla folla radunata a Piazza Verde, ndr) la nostra risposta, questa è la risposta di un popolo. Gheddafi non è un presidente, non è un re, io amo il popolo. Noi siamo l'orgoglio...".
Muammar Gheddafi continua il suo breve intervento nella Piazza Verde citando nuovamente il nostro Paese: "Questo è il popolo che ha fatto inginocchiare l'Italia, la rivoluzione ha fatto inginocchiare l'Italia, qui c'è il figlio di Omar al-Mukhtar, abbiamo costretto l'Italia a pagarci l'indennizzo per la colonizzazione (Trattato di Amicizia del 2008 firmato sotto il governo Berlusconi, ndr)".
Prima di salutare la piazza, Gheddafi ricorda: "E' la rivoluzione che ci ha fatto diventare quello che siamo, un popolo in cima a tutti".

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