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Gheddafi: non mi arrendo. Resto a Tripoli, vivo o morto. O ics?

Il colonnello Gheddafi parla al popolo libico, e al mondo intero, annunciando che non si arrenderà mai e che resterà a Tripoli "vivo o morto". O ics, avrà forse immediatamente pensato qualcuno.

L'inviato speciale del segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon, Abdulelah Khatib, è stato accolto a Tripoli da rappresentati del regime di Gheddafi, probabilmente incontrando il colonnello stesso, anche se nel suo ultimo messaggio audio il dittatore libico non sembra accennare alla visita. Muammar Gheddafi, che non si rivolgeva pubblicamente al suo popolo dal 19 maggio, afferma come le forze a lui fedeli non si "sottometteremo mai" sottolineando come sia "impossibile sconfiggere un popolo in armi". "Sono vicino ai luoghi bombardati ma resisto ancora - tuona Gheddafi, esortando - non abbiate paura, avanti, avanti!". Il colonnello Gheddafi spiega di avere una "sola alternativa", quella cioè di "rimanere nel Paese fino alla fine". "Non ci sottometteremo - avverte ancora Gheddafi nel suo messaggio audio durato circa 9 minuti - Morte, vita, vittoria, che cosa importa?", si domanda ancora, annunciando che "il popolo libico marcerà su tutte le regioni in cui si trovano le bande armate per disarmarle - ma promette - senza uccidersi l'un l'altro". "Non abbiamo paura. Siamo più forti dei vostri missili" esorta ancora il suo popolo il rais, concludendo: "Resterò a Tripoli, vivo o morto". Una frase che a molti probabilmente avrà fatto venire subito in mente il ritornello della canzone di Ligabue del 1995, quando cantava appunto "Vivo Morto o X". Un testo che a ben vedere, in alcune sue parti, si potrebbe anche adattare alla storia del colonnello Gheddafi: "Nessuno che ti ha chiesto se volevi, se volevi uscir di là, là" sembra infatti quasi riferirsi alla decisione dell'ONU (che ha passato i comandi della operazione alla NATO) di attaccare la Libia, visto che molti evidenziano il fatto che il Consiglio di Sicurezza non sembra aver adottato, prima di bombardare, tutte le "misure" possibili "non implicanti l'impiego della forza armata", come vuole la Carta delle Nazioni Unite. "T'han detto cos'è bene e t'han spiegato il male - cantava sempre Ligabue, e ancora - T'han detto che c'è posto, per chi sa stare a posto", che ironicamente sembra evidenziare le passate relazioni (e amicizie) che Gheddafi aveva fino a qualche mese fa con diverse nazioni. Prima che la NATO lo riscoprisse come un sanguinario dittatore. "Vivo o Morto o X, Vivo o Morto o X" potrebbe essere quindi una nuova chiave di lettura per Gheddafi perché, alla fine, se "sei un po' nervoso un motivo ci sarà". Magari però "bastasse una grande canzone per parlare di pace", direbbe forse dal conto suo Eros Ramazzotti.

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