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Gheddafi: io combatto terrorismo. ONU o UA vengano in Libia a vedere

Gheddafi invita una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite o dell'Unione africana ad andare in Libia per osservare con i propri occhi la situazione, che sarebbe "montata" dai media. Gheddafi sostiene infatti che il popolo è manovrato da al Qaeda.

Gheddafi continua a ripeterlo: in Libia non ci sarebbero così tanti morti come dicono i media e invita una commissione d'inchiesta della Nazioni Unite o dell'Unione africana ad andare sul territorio ad appurare la verità. Anche nell'intervista esclusiva rilasciata a "Le Journal du Dimanche" (da leggere tutta - http://tinyurl.com/63uhu6o), Muammar Gheddafi ribadisce quindi che in Libia le uniche manifestazioni sono quelle a sostegno della Jamahiriya e che non ha mai dato l'ordine di sparare su manifestanti pacifici. Gheddafi spiega, ancora una volta e sempre più convinto, che le rivolte in Libia sarebbero organizzate (e premeditate) da al Qaeda, o meglio da "cellule dormienti" che si starebbero risvegliando in tutto il Maghreb islamico. Questi leader che istigano alla rivolta, spiega Gheddafi nell'intervista, distribuirebbero delle "pillole allucinogene" alla popolazione libica, ormai dipendente dalla droga, tanto che scambierebbero "le armi per fuochi d'artificio". Al giornalista francese Lawrence Valdiguié, Gheddafi spiegha che la comunità internazionale, gli americani, non dovrebbero credere ai "pettegolezzi dei media" che parlano di migliaia di morti, sostenendo che in Libia ci sarebbero stati al massimo 150-200 vittime, di cui la metà della polizia. Per questo il colonnello chiede alla Francia di fare qualcosa affinché vengano sospese le sanzioni stabilite dal Consiglio di sicurezza dell'ONU, anche perché, sottolinea, lui, "americani, russi ed europei" starebbero combattendo la stessa guerra, quella al terrorismo. Muammar Gheddafi, infatti, sostiene che "la situazione è grave per l'intero Occidente e per tutti i leader europei del Mediterraneo" perché "il rischio di diffusione del terrorismo su scala globale è evidente". Se gli Stati Uniti e l'UE non aiuteranno la Libia, quindi, non solo "ci sarà una jihad islamica nel Mediterraneo" ma, avverte, vi è il rischio che i "gruppi armati" possano "spazzare ogni attività economica" e che quindi il vuoto sarebbe riempito da cinesi ed indiani.

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