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Gheddafi "in una buca", ma parla: Libia non è di Francia né di Italia

La caccia a Gheddafi non è ancora terminata. Nonostante i ribelli sostengono che il rais sia nascosto "in una piccola buca" il rais torna a parlare in tv, affermando che la Libia "non della Francia, non di Sarkozy, non dell'Italia, non dei colonialisti".

La caccia a Gheddafi non è ancora terminata. Nonostante i ribelli sostengono che il rais sia nascosto "in una piccola buca" all'interno di alcuni edifici che sono stati da loro circondati, Gheddafi continua non solo a non essere "stanato" ma a trasmettere messaggi di incitamento. Dopo aver comunicato con le forze rimaste a lui fedeli attraverso una radio locale, il colonnello torna a parlare attraverso una televisione libica, ribadendo che "la Libia deve essere dei libici, non della Francia, non di Sarkozy, non dell'Italia, non dei colonialisti". "Non permettete che i ratti lascino Tripoli ai colonialisti" ha continuato Gheddafi, esortando "uomini e donne" a "purificare" Tripoli e ad "uccidere i ribelli strada per strada" senza avere "paura dei bombardamenti" della NATO.

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