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Gheddafi: esilio in Italia è possibile

Gli Stati Uniti invitano il colonnello Gheddafi ad andare in esilio, ma dove mai potrebbe rifugiarsi il dittatore libico? Una meta possibile è l'Italia, e non per le sue bellezze ma perché non potrebbe consegnarlo alla Corte Penale Internazionale de L'Aja, come spiega Rao dell'Udc.

In queste ultime ore, dopo l'approvazione della risoluzione ONU, giunge la notizia che il procuratore della Corte penale internazionale de L'Aja, Luis Moreno-Ocampo, avrebbe aperto un esame preliminare sulle violenze perpetrate in Libia, che potrebbe portare ad un'inchiesta su Muammar Gheddafi per crimini di guerra e contro l'umanità. Nel frattempo gli Stati Uniti hanno cominciato il loro pressing nei confronti del colonnello, invitandolo in più riprese ad arrendersi e a scegliere l'esilio. Gheddafi non sembra avere nessuna intenzione di voler abbandonare il potere ma nel caso cambiasse idea è interessante scoprire che il dittatore libico "potrebbe trovare un sicuro rifugio nel nostro Paese o comunque transitarvi senza problemi prima di raggiungere la meta definitiva del suo esilio", come spiega Roberto Rao, capogruppo Udc in commissione giustizia alla Camera. Roberto Rao rende noto, infatti, che l'Italia "non potrebbe consegnare il leader libico alla Corte Penale Internazionale de L'Aja" perché "il nostro Parlamento non ha ancora approvato le norme volte ad adeguare l'ordinamento interno allo Statuto di Roma, stipulato nel 1998". In poche parole, continua Rao, l'Italia "si è posta, almeno da un punto di vista pratico, sullo stesso piano di quei Paesi che non hanno sottoscritto il trattato istitutivo della Corte Penale Internazionale". Il rappresentante dell'Udc invita quindi "la maggioranza a collaborare con le opposizioni per giungere a una veloce approvazione di queste inderogabili misure, in modo da riportare l'Italia sullo stesso piano delle più avanzate democrazie europee". Roberto Rao spiega comunque che in commissione Giustizia alla Camera, "è in calendario la discussione di alcune proposte di legge aventi ad oggetto proprio 'Norme per l'adeguamento dell'ordinamento interno alle disposizioni dello Statuto della Corte Penale Internazionale' ".

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