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Gheddafi chiede di trattare. Offerta "delirante". CNT: nessun negoziato

Gheddafi vuole trattare. Un messaggio che sembra lasciar intendere come il dittatore libico sia ormai alle strette. La rispota del CNT è però una sola: ora è troppo tardi, il rais deve arrendersi.

Gheddafi sarebbe ancora in Libia, ma dopo la richiesta giunta nella sede newyorkese dell'Associated Press da parte del suo portavoce Mussa Ibrahim, sembra di capire che il rais sia ormai alle strette. Come riporta l'Ap, infatti, Mussa Ibrahim avrebbe comunicato che "Gheddafi è pronto a trattare", ma dopo mesi di battaglia, di incitamenti ad uccidere i ribelli che il dittatore si ostina a chiamare "ratti", alla scoperta di centinaia di corpi carbonizzati di prigionieri delle forze lealiste, la risposta del CNT appare quasi scontata. Gheddafi vorrebbe discutere con il CNT della formazione di un governo di transizione, ma Ali Tarhouni, ministro delle Finanze del CNT, afferma che a questo punto "non avrà luogo alcun negoziato". Anche il ministro degli Esteri britannico William Hague sottolinea che la proposta di Gheddafi è "delirante", anche perché il passaggio di poteri in Libia è ormai in atto. Il CNT spiega che adesso si può trattare sulla resa di Sirte, città natale di Gheddafi in cui, secondo molti, potrebbe essere nascosto il colonnello. Ieri i bombardamenti della NATO si sono interrotti, e i negoziati tra i ribelli e i capi tribù di Sirte sono in corso, anche se il CNT avverte che questi non potranno continuare "all'infinito". O ci sarà una "rapida soluzione" o si passerà alla "via militare".

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