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Alla ricerca di Gheddafi. NATO annuncia: soldati sul suolo libico

La conquista i Tripoli non sembra essere bastata a far deporre il regime di Gheddafi, che si è ritirato strategicamente, come lui stesso ha affermato, e di tanto in tanto fa sentire la sua voce. La NATO annuncia, inoltre, che sul suolo della Libia ci sono già dei soldati occidentali.

A dirlo è la NATO. Nonostante i ribelli del CNT (Consiglio nazionale di transizione di Bengasi) nei giorni scorsi avessero affermato che il 95% di Tripoli era ormai conquistata, la vittoria degli insorti contro la dittatura di Gheddafi "non è completa", anche perché del rais non c'è traccia. Il colonnello Gheddafi, dopo aver abbandonato il bunker di Bab al-Aziziya, continua a far udire saltuariamente la propria voce. Dall'emittente televisiva "al-Rai", per esempio, esorta "tutti i libici" a sparpagliarsi "per tutta Tripoli e setacciarla per ripulirla dai traditori", rivelando addirittura di "essere stato un po' in giro per la città, in maniera discreta, senza essere visto dalla gente", e di "non aver avuto la sensazione che Tripoli fosse in pericolo". Le cronache parlano invece di una Tripoli ormai nel caos. Solo da poche ore i reporter prigionieri dentro l'hotel Rixos sono stati liberati, mentre lungo la strada da Zawiya a Tripoli sono stati rapiti 4 giornalisti italiani (Claudio Monici dell'Avvenire, Elisabetta Rosaspina e Giuseppe Sarcina del Corriere della Sera e Domenico Quirico de La Stampa). Come riporta l'Ansa, "ovunque è un focolaio", tra cecchini da una parte e lancio di missi Scud dall'altra. E mentre il rais annuncia che non si arrenderà mai "all'aggressore" e che quindi sarà "o vittoria o morte", il CNT, quasi a volerlo accontentare, offre 1,6 milioni di dollari per la cattura di Gheddafi, vivo o morto. Il capo del CNT, Mustafa Abdel Jalil, spiega che la taglia è stata offerta da un uomo d'affari di Bengasi, di cui non si vuole diffondere il nome, promettendo che verrà concessa l'amnistia a chiunque consegnerà il colonnello . E mentre il presidente russo Dmitri Medvedev esorta Gheddafi e i ribelli ad aprire dei negoziati, perché si dice convinto del fatto che il rais "ha ancora qualche influenza nel Paese", la NATO rivela che soldati occidentali sono in azione sul suolo libico. Forze speciali inglesi e francesi, oltre che del Qatar e della Giordania, comunica la NATO in una nota riportata dalla CNN, sono infatti impiegate sul territorio della Libia al fianco dei ribelli. Il fatto che abbiano marciato con loro verso Tripoli e abbiano condotto già diverse operazioni lascia intendere che la NATO abbia inviato queste truppe di terra già da diverso tempo, anche se finora non ne era stata data comunicazione. Silvio Berlusconi, intanto, attende di incontrare a Milano giovedì 26 agosto il capo del CNT Mustafa Abdel Jalil, mentre è stata fissata per il 1 settembre la prima conferenza internazionale sulla Libia, a Parigi. La Francia di Nicolas Sarkozy, infatti, rivendica il ruolo di "primus inter pares" in questa lotta di liberazione, annunciando che "le forze armate francesi resteranno al fianco dei ribelli libici fino a quando lo vorranno" per "aiutare a costruire la Libia del futuro".

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