le notizie che fanno testo, dal 2010

Il Ghana vola ai quarti di finale

Finisce con un sentito abbraccio tra i due tecnici Rajevac e Bradley l'ottavo di finale di Rustemburg tra Ghana e Stati Uniti. Finisce 2-1 per gli africani e Ghana vola ai quarti di finale, dove se la vedrà con l'Uruguay.

Finisce con un sentito abbraccio tra i due tecnici Rajevac e Bradley l'ottavo di finale di Rustemburg tra Ghana e Stati Uniti. Una bella partita, molto equilibrata, incerta fino all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare. Alla fine l'ha spuntata il Ghana, per la gioia di un intero Continente, se non altro perchè ha sbagliato meno degli avversari. Grande equilibrio anche nella suddivisione del predominio tattico, con un primo tempo a netto appannaggio degli africani ed una seconda frazione giocata meglio dagli USA. Il Ghana inizia meglio, anche grazie ad uno schieramento iniziale degli USA non troppo convincente, e sfrutta un'incertezza difensiva americana per portarsi in vantaggio. Autore del gol è Prince Boateng, abile nel rubare palla a centrocampo e ad involarsi fino a battere il portiere Howard dal limite dell'area. La reazione americana parte da un cambio tattico del CT Bob Bradley, che modifica il centrocampo e inserisce Edu al posto dell'ammonito Clark. Gli USA prendono coraggio e il portiere africano Kingson è bravo a mantenere la sua porta inviolata fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa l'ingresso di Feilhaber fornisce una maggiore spinta agli Stati Uniti, che sfocia nel gol del pareggio, un rigore trasformato da Donovan al 17settesimo propiziato da una bella e insistita azione di Dempsey. L'inerzia della gara sembra cambiare e gli Stati Uniti appaiono in grado di effettuare il sorpasso da un momento all'altro, ma le occasioni capitate sui piedi di Bradley e Altidore non hanno fortuna. La situazione di parità si trascina fino al 90esimo rendendo così necessari i tempi supplementari. Ancora una volta agli USA sono fatali i primi minuti di gioco, e Gyan, ex attaccante dell'Udinese, coglie impreparata la difesa americana al 3' del primo tempo supplementare, con una bella azione di forza che termina con un forte sinistro che non lascia scampo ad Howard. I ventidue in campo danno fondo alle ultime energie, tra i ghanesi si rivedono in campo i volti noti di Apphia e Muntari. La fatica comincia a farsi sentire, divenendo più forte della proverbiale tenacia statunitense e togliendo forze e lucidità, ma nonostante tutto il forcing disperato regala emozioni fino al fischio finale. Finisce 2-1 per gli africani, stesso risultato dello scontro di Germania 2006. Il Ghana vola ai quarti di finale, dove se la vedrà con l'Uruguay, eguagliando il Camerun del 1990 e il Senegal del 2002, le formazioni piazzatesi meglio nell'intera storia delle squadre africane al Mondiale. Gli Stati Uniti tornano a casa a testa alta, applauditi in tribuna dallo strano duo Bill Clinton - Mike Jagger, soddisfatti soprattutto per aver divertito i propri sostenitori, ora forse meno convinti che il "soccer" sia uno sport da donne.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: