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Netanyahu: Gerusalemme capitale di Israele? Lo dice anche la Bibbia

Gli Stati Uniti sottolineano che dopo il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele "il cielo non è caduto". Benjamin Netanyahu esorta quindi i palestinesi ad "accettare la realtà dei fatti", citando la Bibbia.

Nonostante l'ondata di violenze in Medio Oriente e le critiche a livello internazionale sulla decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, l'ambasciatore USA presso le Nazioni Unite Nikki Haley ha sottolineato ai microfoni della CNN che "il cielo è ancora lì, non è caduto".

Il timore però è che le tensioni subiranno nei prossimi giorni, in vista del Natale, un crescendo. A Gerusalemme, in Cisgiordania ed a Gaza ci sono stati centinaia di feriti durante il "giorno di collera" invocato il 7 dicembre, mentre 2 palestinesi sono stati uccisi e oltre 1.000 sono rimasti feriti dopo che Israele ha lanciato attacchi aerei su presunti bersagli di Hamas, rispondendo a tre attacchi missilistici lanciati sul territorio israeliano dopo la proclamazione della nuova Intifada. Inoltre, in molti Paesi a maggioranza musulmana (ma anche in Germania e Francia) migliaia di persone sono scese in piazza a protestare contro la decisione di Trump e per rivendicare che "Gerusalemme sarà sempre la capitale della Palestina".

A Nikki Haley che sostiene invece al contrario che non ci sono dubbi sul fatto che "Gerusalemme è indiscutibilmente la capitale di Israele" gli fa eco Benjamin Netanyahu, il quale invita la comunità mondiale ad "accettare la realtà dei fatti".

A margine di un incontro informale con i diplomatici dell'UE a Bruxelles, il primo ministro israeliano ha citato infatti la Bibbia a sostegno della controversa decisione di Trump. Netanyahu afferma infatti che "è ora che i palestinesi riconoscano lo stato ebraico e riconoscano anche il fatto che ha una capitale, che si chiama Gerusalemme". Durante un vertice con il presidente francese Emmanuel Macron, Netanyahu ha inoltre definito "assurda" la riluttanza del mondo a riconoscere la "connessione millenaria tra il popolo ebraico e Gerusalemme" assicurando che "Gerusalemme non è mai appartenuta a nessun'altra nazione". Infine, Netanyahu assicura che tale storica decisione renderà "possibile la pace in Medio Oriente" esortando quindi gli altri Stati a seguire l'esempio degli Stati Uniti.

Finora però solo la Repubblica Ceca si trova concorde con il premier israeliano. La Russia ha espresso preoccupazione per tale situazione mentre l'Unione europea precisa che "l'unica soluzione realistica al conflitto tra Israele e Palestina si basa su due Stati con Gerusalemme come capitale di entrambi", come ha specificato oggi l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri Federica Mogherini.

© riproduzione riservata | online: | update: 11/12/2017

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