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Referendum Grecia, governo Merkel: taglio debito non è in agenda

In attesa del vertice di questa sera all'Eliseo tra Francois Hollande e Angela Merkel, il governo tedesco spiega che "le porte per il negoziato con la Grecia restano aperte" ma che "non ci sono ancora le condizioni per riprenderlo". Intanto, il portavoce di Wolfgang Schaeuble chiarisce che "il taglio del debito greco non è in agenda".

In attesa del vertice di questa sera all'Eliseo tra Francois Hollande e Angela Merkel, il governo tedesco assicura che "rispetta il risultato del referendum in Grecia" del 5 luglio 2015, che ha visto il popolo ellenico dire "no" ad un ennessimo piano di salvataggio basato sull'austerità. Il portavoce del governo tedesco precisa quindi che "le porte per il negoziato con la Grecia restano aperte" ma che "non ci sono ancora le condizioni per riprenderlo", e questo nonostante il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis si sia dimesso perché "sgradito" ad alcuni partecipandi dell'Eurogruppo. La Germania, spiega, "attende quindi nuove proposte da parte di Atene" così come fa sapere anche l'Eurogruppo, che si riunità martedì 7 luglio. L'obiettivo principale della Grecia è una ristrutturazione del debito, ma Martin Jaeger, portavoce del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, anticipa già che "il taglio del debito greco non è nell'agenda" della Germania, precisando che Berlino "non intende cambiare i propri piani di bilancio a causa della situazione in Grecia".

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