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L'Argentina di Maradona umiliata da una grande Germania

La Germania batte per 4-0 l'Argentina di Maradona. A Città del Capo la nazionale albiceleste è crollata sotto i colpi di Klose e compagni. I tedeschi affronteranno in semifinale la vincente tra Spagna e Paraguay.

Fantastica Germania. E' l'aggettivo più calzante per descrivere la formazione allestita da Joachim Loew, una macchina da gol concreta e spettacolare che non ha lasciato scampo alla favoritissima Argentina di Maradona. A Città del Capo la nazionale albiceleste è crollata sotto i colpi di Klose e compagni, dopo una lezione di tattica che va oltre il passivo fotografato dall'eloquente 4-0 finale. In campo si è vista una sola squadra, composta da tanti giovani e poche stelle. O meglio, le stelle ci sono, ma sono giovani ragazzi di poco più di vent'anni fin qui semisconosciuti, sostenuti da una buona selezione di "anziani". Un mix perfetto. L'Argentina è stata improntata sulla classe di Messi, il genio che non ha battuto un colpo, deludente come Cristiano Ronaldo e Rooney. Alla fine anche Maradona si è rivelato un CT poco convincente, vista la pessima gestione della partita. La gara si è messa subito in salita per i sudamericani, sorpresi dal gol di Müller, in gol al 3'con un colpo di testa su cross da punizione di Podolsky. La difesa, priva di Samuel lasciato in panchina, è sembrata distratta e poco concentrata. L'attacco, dal canto suo, non è sembrato nella sua giornata migliore, incapace di impensierire la rocciosa difesa teutonica. E pensare che neanche stavolta Maradona ha voluto dar spazio a Milito, preferendo un Higuain in palese difficoltà e un Tevez volitivo, ma poco incisivo. La ripresa si apre sull'1-0 e vede la formazione Argentina in costante proiezione offensiva. Nei primi dieci minuti si assiste ai tentativi di De Maria, il migliore dei suoi, Tevez e Higuain che non creano grossi problemi all'attento Neuer. Passata la sfuriata iniziale i tedeschi cominciando ad organizzare il contropiede, già devastante contro l'Inghilterra. Il gol che taglia le gambe agli argentini arriva al 23esimo, con il tredicesimo gol mondiale di Klose, ben servito da Podolsky. Manca ancora un quarto di gara, ma l'Argentina appare sotto shock e dopo cinque minuti deve subire il terzo gol, nato da una splendida incursione di Schweinsteiger finalizzata da un facile appoggio in rete di Friedrich. L'Argentina non c'è più, e a poco serve il tardivo ingresso di Pastore e Aguero. La Germania continua a non concedere nulla, nemmeno il gol della bandiera, e al 44esimo trova il poker, ancora con Klose, che arriva a quota 14 nella classifica dei marcatori di ogni tempo ai Mondiali, eguagliando il mito tedesco di sempre Gerd Müller e portandosi ad un solo gol dal leader Ronaldo. I tedeschi affronteranno in semifinale la vincente tra Spagna e Paraguay.

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