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Germania: resiste allo sfratto uccidendo 4 persone. Poi si suicida

Un uomo di 53 anni, disoccupato, resiste allo sfratto uccidendo a colpi d'arma da fuoco quattro ostaggi, tra cui la compagna e l'ufficiale giudiziario. Poi si suicida.

Una ordinanza di sfratto, a Karlsruhe, nel sudovest della Germania, è finita nel peggiore dei modi. L'inquilino colpito dall'ordinanza, un 53enne disoccupato, ha reagito, infatti, aprendo il fuoco contro le persone che si erano recate nell'appartamento per eseguire lo sfratto.
L'uomo inizialmente ha fatto accomodare in casa l'ufficiale giudiziario, accompagnato da un fabbro e da un assistente sociale, la compagna proprietaria della casa finché non è stata messa all'asta a causa di mancati pagamenti dell'amministrazione condominiale, e il nuovo proprietario.
Improvvisamente, però, ha tirato fuori una pistola ad ha colpito uno degli ostaggi alla coscia. Il fabbro ha cercato di reagire, ma è stato subito ferito gravemente.
L'uomo ha poi liberato l'assistente sociale che ha allertato la polizia. Dopo che gli agenti hanno cercato, inutilmente, di contattate il sequestratore hanno fatto irruzione, vedendo fuoriuscire dall'abitazione del fumo.
Una volta entrati, hanno infatti trovato un tappeto in fiamme e i corpi di 4 ostaggi uccisi da più colpi d'arma da fuoco. Anche l'uomo era riverso a terra, morto suicida.
Addentrandosi nell'abitazione, poi, gli agenti hanno scoperto il cadavere anche della compagna, uccisa con un colpo alla testa mentre era distesa sul letto.

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