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Cetrioli Killer: il "mandante" non è la Spagna. Mistero in Germania

Il "cetriolo killer" non è spagnolo, lo confermano le autorità tedesche. Ma da dove viene l'infezione di E.Coli? Non si sa. Intanto la Russia blocca l'import di vedure fresche spagnole e tedesche. Spagna furibonda con la Germania, probabile richiesta di un risarcimento in sede europea.

Fortissimo imbarazzo in Germania per le analisi sui "cetrioli killer" che, nella patria del cancelliere tedesco Angela Merkel, hanno provocato almeno trecento intossicati e fino ad ora 14 morti. Tutta colpa della contaminazione di un batterio, l'Escherichia Coli (E.Coli) un enterobatterio (che vive quindi nell'intestino degli animali, incluso il "pulitissimo" uomo) scoperto dal tedesco (in verità poi naturalizzato austriaco) Theodor Escherich. Molti ricorderanno che spesso interi tratti di costa sono stati chiusi per la presenza dell'Escherichia Coli, e che questo sostanzialmente equivaleva alla presenza di una fogna che scaricava in mare. Per questo motivo probabilmente l'ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e conusmatori) titolava emblematicamente un suo comunicato "Cetrioli alla cacca. Consigli per gli acquisti" (http://is.gd/SiQi0G). Il problema del cetriolo "killer" contaminato dal "batterio killer" (come si è sentito soprannominare in questi giorni un particolare ceppo di E.Coli, l' Ehec ovvero "E. coli enteroemorragico"), ha toccato anche Olanda, Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Austria e ora anche la Francia, provocando intossicazioni e "psicosi". Ma il cetriolo "contaminato", ora ufficialmente, non ha nulla a che fare con la Spagna, e se questo può rinfrancare molti, fa certamente preoccupare altri, visto che, per ora non si sa da dove derivi il focolaio dell'infezione. Cornelia Pruefer-Storcks ministro della Sanità di Amburgo è costernata, ma dall'analisi delle feci dei pazienti il "ceppo" dell'Escherichia Coli ritrovato, non sarebbe compatibile con quello rintracciato nei cetrioli spagnoli, ergo la Spagna non è il "mandante" del "cetriolo killer" perché non avrebbe mai "mandato" in Germania cetrioli cantaminati ma solamente cetrioli sani e gustosi. Ma c'è di più, il Ministro Pruefer-Storcks quasi assolve i "cetrioli" e svela che la fonte dell'infezione "non è stata ancora identificata", facendo intendere che potrebbe essere qualsiasi altra verdura. Riassumendo i "cetrioli killer" non provengono dalla Spagna, la contaminazione potrebbe essere presente su altri "vettori" vegetali (sono stati individuati nel Meclemburgo, Germania nord orientale, batteri "Ehec" in pomodori, insalata e anche cetrioli), in Italia non si segnala per ora nessun caso di infezione (lo "stellone" sembra finora avere anche poteri battericidi), ma i problemi non sono certo risolti. Problemi non solo di salute pubblica e profilassi che stanno preoccupando mezza Europa, ma anche economici e diplomatici visto che la Spagna è furibonda. Già in crisi economica, con migliaia di "indignados" in piazza, questa accusa dei "cetrioli killer" è costata cara alle regioni "del cetriolo" come l'Andalusia, tanto che il ministro dell'Agricoltura spagnolo Rosa Aguilar è furibonda con Berlino e accusa i tedeschi di aver gestito malamente la questione. E Rosa Aguilar fa intendere che la cattiva pubblicità, il blocco delle importazioni, la messa al bando del cetriolo spagnolo (risultato sanissimo) peserà in Europa, visto che la Spagna è tentata di chiedere un giusto risarcimento per gli agricoltori in sede di Parlamento Europeo. Intanto la Russia ha bloccato l'importazione della verdura fresca spagnola e tedesca e minaccia di bloccare ogni tipo di importazione da tutta l'Europa.

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