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Batterio killer: colpa germogli crudi? Ma nessuna conferma ufficiale

Reinhard Burger, il capo del Robert Koch Institute annuncia che sarebbero dei germogli di legumi la causa che in Germania ha diffuso l'epidemia di Escherichia coli, o meglio del suo ceppo ribattezzato dai media come "batterio killer".

Reinhard Burger, il capo del Robert Koch Institute, cioè il laboratorio federale tedesco per le malattie infettive, annuncia che sarebbe stata individuata la causa che in Germania ha diffuso l'epidemia di Escherichia coli, o meglio del suo ceppo ribattezzato dai media come "batterio killer", poiché ha infettato oltre 3000 persone e uccise 31. Secondo il RKI, ad essere contaminati sarebbero germogli di legumi provenienti da una azienda della Bassa Sassonia, che è già stata chiusa in via precauzionale per effettuare i dovuti controlli. La stessa azienda che produceva anche i germogli di soia, che però qualche giorno fa erano stati discolpati. Il capo del Robert Koch Institute sembra però sicuro che questa volta l'alimento incriminato sia stato trovato, spiegando che dovrebbe trattarsi in particolare di germogli di fagioli, che di norma vengono consumati crudi. In realtà, a quanto pare, non sarebbero stati effettuati ancora tutti gli esami sui legumi "al batterio killer", ma dal Robert Koch Institute spiegano che analizzando un gruppo di persone che nelle settimane scorse aveva mangiato germogli di fagioli (e anche di piselli) in un vagone ristorante di un treno, hanno scoperto che queste avrebbero presentato tutte i primi sintomi di infezione da Escherichia coli. E mentre si attendono le conferme ufficiali (il ministero della Salute italiano per esempio non ne ha ancora ricevute), Andreas Hensel, presidente dell'Istituto federale per la valutazione dei rischi, invita già i tedeschi, e non solo, a tornare a mangiare lattuga, cetrioli e pomodori che, sottolinea "fanno bene alla salute".

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