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Batterio Killer: focolaio Escherichia coli forse in germogli di soia

Le vittime del batterio killer dell'Escherichia coli salgono a 22 e ancora non vi è certezza sull'origine del focolaio, anche se si comincia ad ipotizzare che forse la causa potrebbero essere dei germogli di legumi, forse di soia. Si attendono i risultati delle analisi.

Salgono a 22 le vittime infettate dall'ormai ribattezzato batterio killer dell'Escherichia coli. In queste ore le agenzie diffondo la notizia che forse all'origine dell'infezione da E.coli, o meglio dei suoi ceppi particolarmente aggressivi di Seu (sindrome emolitico-uremica) e di Ehec (Escherichia coli enteroemorragico), potrebbe esserci una partita di germogli, probabilmente di soia anche se all'attenzione dei ricercatori ci sarebbero anche altri legumi. Stando a quanto riporta l'Ansa una azienda produttrice di germogli di legumi in Bassa Sassonia sarebbe stata identificata e chiusa in via precauzionale, ma non ci potrà essere certezza sul focolaio prima di aver effettuato le dovute analisi batteriologiche, già in programma per lunedì 6 maggio. In attesa dei risultati, le autorità tedesche, durante una conferenza stampa ad Hannover, hanno quindi invitato la cittadinanza ad astenersi il consumo di germogli crudi. Prima di questo annuncio, alcuni giornali avevano ipotizzato altri possibili focolai di Escherichia coli, come per esempio il settimanale "Focus". Il settimanale ricordava infatti come i primi pazienti affetti da dissenteria per Escherichia coli siano stati ricoverati ad Amburgo, e che circa una settimana prima (più o meno il tempo di incubazione della malattia) proprio in quella città vi era stata una grande festa per celebrare l'anniversario del loro porto. Circa 1 milione e mezzo di persone hanno partecipato all'evento. Un'altra ipotesi era stata lanciata invece da un quotidiano locale tedesco, il Luebecker Nachrichten, che ipotizzava come l'infezione potesse essere partita da un ristorante di Lubecca, nel Land, visto che 17 persone che hanno mangiato nel locale avrebbero contratto l'infezione legata al ceppo Ehec del batterio. Tra queste 17, una sarebbe deceduta. Finora, però, le due supposizioni non sembrano essere supportate dai fatti. Mercoledì 8 giugno il ministro Bahr e Ilse Aigner del Ministero consumatori incontreranno, probabilmente a Berlino, i rappresentanti dei ministeri competenti delle regioni più colpite dall'emergenza per un vertice sulla crisi che ha colpito la Germania. Forse per quella data potrebbe già essere stata scoperta la causa del contagio, il che aiuterebbe ad affrontare l'enorme emergenza che sta mettendo in crisi soprattutto gli ospedali e gli operatori sanitari.

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