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George Clooney: un processo "durato il tempo di un film"

Il processo che vede George Clooney testimone e parte offesa "è durato il tempo di un film" come ha ammesso lo stesso giudice che presiedeva l'udienza. George Clooney è arrivato questa mattina in giacca e cravatta al Palazzo di Giustizia di Milano, per testimoniare contro i tre imputati che stavano usando il suo nome per una linea di abbigliamento, la "GC Exclusive by George Clooney".

Il processo che vede George Clooney testimone e parte offesa "è durato il tempo di un film" come ha ammesso lo stesso giudice che presiedeva l'udienza.
George Clooney è arrivato questa mattina in giacca e cravatta al Palazzo di Giustizia di Milano, per testimoniare contro i tre imputati che stavano usando il suo nome per una linea di abbigliamento, la "GC Exclusive by George Clooney".
I tre, tra cui una donna, sono accusati di truffa, falso, vendita di prodotti industriali con fini mendaci, ricettazione e sostituzione di persona.
La donna, inoltre, titolare della "GC Exclusive by George Clooney" (che pare abbia un precedente per una truffa di Rolex), afferma che addirittura George Clooney è un suo amante.
Clooney, col suo solito umorismo, ha detto: "Da tre anni la vedo spesso... in internet o in tv dopo che l'ho denunciata".
Durante il procedimento l'attore hollywoodiano ha sempre parlato in inglese, con accanto un interprete.
Ha dovuto testimoniare su fotografie e firme, che Clooney afferma: "That's false".
Per quanto riguarda le firme, da quanto si apprende, pare che i tre truffatori abbiano fatto una firma falsa, uguale a come autografa George Clooney, e poi della stessa abbiano fatto decine di fotocopie.
Per questo Clooney si difende dicendo: "Voglio spiegare bene: ci sono firme false e poi fotocopie della stessa firma ripetuta centinaia di volte. Voglio dire "exactly the same signature!". Abbiamo sovrapposto i fogli e corrispondono tutte perfettamente. La mia firma è molto facile da trovare in internet, ma se uno volesse prendere in prestito la mia firma, dovrebbe prendere in prestito diverse mie firme, non sempre la stessa per centinaia di volte". Di certo la spiegazionenon fa una piega! Per quanto riguarda le fotografie, invece, paiono essere dei fotomontaggi, anche abbastanza superficiali. "C'è una foto dove fumo. Io non fumo e non ho questo orologio e non porto questi jeans a pinocchietto", dice Clooney mentre gli sottopongono i reperti.
Alla fine dell'udienza, George Clooney sembra uscire dall'aula soddisfatto, e a chi gli chiede di cosa ne pensa della giustizia italiana l'attore risponde "It's very good".

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