le notizie che fanno testo, dal 2010

George Clooney arrestato, il video. Chiede stop violenze in Sudan

George Clooney è stato arrestato a Washington mentre protestava davanti all'ambasciata del Sudan, per chiedere la fine delle violenze sui Monti Nuba. Anche Mons. Macram Max Gassis, Vescovo di El Obeid, testimoniava come la popolazione civile muore sotto i bombardamenti del governo di Khartoum e per la fame.

Il celebre attore George Clooney è stato arrestato mentre protestava presso l'ambasciata del Sudan a Washington. Pochi giorni fa George Clooney aveva testimoniato davanti al Comitato Relazioni Estere del Senato americano le violenze che vengono perpetrate nei Monti Nuba nel Sud Kordofan, Stato del Sudan al centro di scontri tra l'esercito di Khartoum e gli uomini dell'Esercito di Liberazione del Popolo Sudanese, settore Nord (SPLA/N), affermando che gli attacchi che hanno ferito e ucciso molti civili sono orchestrati dal governo sudanese, e guidati dal presidente Omar al-Bashir, da un ufficiale del governo Ahmad Harun e dal ministro della difesa Abdelrahim Mohamed Hussein, cioè gli stessi tre uomini, ha sottolineato Clooney, che in precedenza hanno diretto le violenze a lungo documentate in Darfur, tanto da essere ricercati dalla Corte penale internazionale (CPI) con l'accusa di genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra.
A denunciare le violenze sui Monti Nuba anche sua Ecc. Mons. Macram Max Gassis, Vescovo di El Obeid, la diocesi che si trova a cavallo tra Sudan e Sud Sudan, come riporta l'Agenzia Fides (http://is.gd/PWxw6J), confermando che "la gente sta morendo di fame e per i bombardamenti". Dal luglio del 2011 il Sud Sudan si è reso indipendente, e lo SPLA è al potere di questo neo Stato. Mons. Gassis ricorda che "la popolazione locale si sente parte del Sud Sudan, tanto è vero che usano la moneta sud-sudanese e non quella di Khartoum. I soldati dell'SPLA dei Monti Nuba si sono battuti per l'indipendenza del Sud Sudan: lo Stato di West Equatoria (ora parte del Sud Sudan) è stato liberato da loro", avvertendo che tra Sud Sudan e Sudan la tensione cresce continuamente ma che "il neonato Sud Sudan non vuole la guerra".
"Il problema è il Presidente Omar Bashir - conferma anche il Vescovo - che si trova in un angolo e spera di uscirne con una nuova guerra. Dopo aver perso il sud, il Presidente sudanese cerca di mantenere il controllo sulle aree del Sudan che mirano a liberarsi dal potere centrale", aggiungendo che le situazioni più critiche sono appunto nei "Monti Nuba, ad Abyei e nel Darfur, che si aggravano di giorno in giorno".
Sempre alla Fides il Vescovo di El Obeid spiega che "l'occupazione di Abyei gli è riuscita perché si tratta di un'area pianeggiante. Ma l'occupazione dei Monti Nuba è un'altra cosa. Ci sono montagne con caverne, dove i guerriglieri locali possono nascondersi per attaccare all'improvviso i militari di Khartoum", spiegando: "I guerriglieri dei Monti Nuba sono inoltre disciplinati e ben armati. Questo purtroppo non impedisce che la popolazione civile soffra. Anche la Chiesa ha avuto le sue vittime, come il rappresentante della Caritas diocesana ucciso a Kadugli (capitale del sud Kordofan) 5 mesi fa, un laico che è stato fucilato dalle truppe sudanesi".
Nonostante questo, il Vescovo sottolinea che "nessun sacerdote, religioso e religiosa, oltre al personale medico, ha lasciato il proprio posto. Sono lì a dimostrare che, come afferma Gesù, 'non c'è amore più grande che dare la propria vita per gli amici'. Non è una cosa facile rimanere lì, sotto i continui bombardamenti e vedere i corpi maciullati dei civili, specie dei bambini".
E i bombardamenti e le violenze sono state osservate in prima persona anche da George Clooney, da poco ritornato dal Sudan, che ha raccontanto di aver visto, tra le altre cose "bambini pieni di schegge, tra cui un bambino di 9 anni che aveva perso entrambe le mani". George Clooney, insieme agli altri attivisti tra cui il padre Nick (78 anni) e Jim Moran, deputato democratico della Virginia, hanno quindi occupato il terreno davanti all'ambasciata del Sudan a Washington come atto di disobbedienza civile per sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema e per chiedere a Barack Obama di intraprendere della azioni concrete, perché altrimenti massimo tra 3 o 4 mesi ci sarà "un vero disastro umanitario".
Al momento dell'arresto, come testimoniano le telcamere dei maggiorni network del mondo (http://www.youtube.com/watch?v=B_thaSfzLgs), George Clooney ha posto due semplici richieste. La prima, è quella di poter far entrare in Sudan aiuti umanitari, prima che sia troppo tardi. La seconda richiesta di Clooney è invece rivolta al governo di Khartoum, affinché cessi di "uccidere indiscriminatamente uomini, donne e bambini innocenti". "Fermate le violenze - conclude George Clooney - e smettete di far morire di fame i civili. Questo è tutto quello che chiediamo".
George Clooney è anche co-fondatore del progetto Satellite Sentinel (http://www.satsentinel.org/), che utilizza immagini satellitari per osservare gli attacchi aerei e i movimenti delle truppe in Sudan e Sud Sudan.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: