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Alluvione Genova 2014, un morto. Protezione Civile: allerta rimane alta

L'alluvione a Genova di questa notte, 10 ottobre 2014, ha causato tantissimi danni e purtroppo anche un morto, un infermiere di 57 anni travolto dalla piena del torrente Bisagno. Il sindaco Marco Doria lamenta il mancato allarme e chiede alla Regione Liguria di avanzare "la richiesta di stato di calamità". Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, assicura che "è pronto a intervenire sul territorio un plotone dell'esercito con 36 uomini".

L'alluvione a Genova di questa notte, 10 ottobre 2014, ha causato tantissimi danni e purtroppo anche un morto, un infermiere di 57 anni travolto dalla piena del torrente Bisagno sembra mentre tornava a casa, nella zona di Brignole. Anche un treno, un Frecciabianca partito da Genova e diretto a Torino, è uscito dai binari, probabilmente per una frana, nell'area di Fegino. Illesi per fortuna i passeggeri, mentre i macchinisti avrebbero riportato ferite lievi. L'allerta a Genova rimane alta. La Protezione Civile ha emesso un'allerta 2, il livello più alto, che durerà almeno fino a mezzanotte. Il sindaco di Genova Marco Doria denuncia il mancato preavviso di allarme, chiedendo "formalmente alla Regione Liguria che avanzi la richiesta di stato di calamità" per la città alluvionata "in modo da avere risorse immediate per riparare i danni". "Il governo di certo non lascerà sola Genova. Ho detto al Prefetto, al Sindaco, al Commissario della Provincia e al presidente della Regione che siamo a disposizione per qualsiasi esigenza" assicura il ministro della Difesa Roberta Pinotti al termine della riunione presso la Prefettura di a Genova sull'emergenza alluvione, confermando che "è pronto a intervenire sul territorio un plotone dell'esercito con 36 uomini e due automezzi, più tutti gli aiuti utili necessari". Anche il Mibact ha attivato la propria "Unità di Crisi regionale per la verifica dei danni al patrimonio culturale" di Genova e provincia. Momenti di nervosismo tra i residenti del quartiere del Fereggiano, già duramente colpiti durante l'alluvione del 2011, che non hanno accolto ovviamente tra gli applausi gli agenti della Polizia municipale e i tecnici della Protezione Civile, intervenuti per verificare il colmo di piena del torrente, quando però ormai era evidentemente troppo tardi.

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