le notizie che fanno testo, dal 2010

Genesis: Ray Wilson scagiona Tony Banks. La colpa è di Pluto Rutherford

E' stato Mike Rutherford ad abbandonare l'era Wilson dei Genesis, il mitico e flemmatico Tony Banks avrebbe continuato dietro le tastiere. Questa la nuova puntata del rimuginio di Ray Wilson che spiega ancora una volta come i Genesis senza Phil Collins gli abbiano negato il secondo album che da contratto avrebbe dovuto incidere.

Ray Wilson da eroe post-grunge con gli Stiltskin si ritrova nel 1997 ad essere il frontman di una delle band più famose al mondo: i Genesis. Orfani di Phil Collins, che aveva lasciato Tony Banks e Mike Rutherford al loro destino, per i troppi impegni e per la sempiterna situazione sentimentale che continuava a traballare, i Genesis cercano una nuova voce. E se alla fine rimasero in due, parafrasando un loro celebre album scritto dopo l'addio di Steve Hackett, finirono per trovare tramite i classici provini un ragazzone scozzese con una voce che poteva davvero ricantare tutto lo sterminato repertorio.

I Genesis tornati in tre si mettono quindi a tavolino con Ray Wilson (arrivato in realtà quasi alla fine della composizione del nuovo album, che vedeva la coppia Banks/Rutherford scrivere note "più pesanti" del solito) per dare alla luce "Calling All Stations". "Calling All Stations" per molti fan dà il via ai nuovi Genesis, che all'inizio "ci credono davvero", lanciando l'abum a Cape Canaveral dietro lo Space Shuttle sulla rampa, e con le radio che incominciano a mandare in onda anche negli States il singolo "Congo".

Ma ovviamente i Genesis senza Phil Collins sono un osso duro da digerire per la maggior parte dei fan, molto più, mutatis mutandis, di quell'altra lisca di pesce siluro da inghiottire che fu l'addio di Peter Gabriel. Ecco perché Ray Wilson fu "ingaggiato" per due album, il primo come "rodaggio", il secondo come un vero e proprio prodotto della nuova era. Dopo l'era Gabriel, l'era Collins, ci sarebbe stata l'era Wilson. Per farla breve l'album vendette abbastanza bene per essere un'opera "senza Phil Collins", e anche le critiche non furono così massacranti come ce le si poteva spettare da un mondo ormai votato religiosamente al "zumpa zumpa" (inteso come metrica).

Ma lo shock per la vecchia guardia (intendiamo Tony Banks e Mike Rutherford) fu il fiasco delle prevendite per il tour americano che fu cancellato. Questa fu la fine dei Genesis dell'era Wilson e del secondo album non se ne fece niente. Finito il tour europeo nell'aprile del 1999 Ray Wilson potè iscrivere con il pirografo la data "1997-1999" come frontman dei Genesis. Chi ha seguito un po' la storia di Ray Wilson conosce il continuo e comprensibile rimuginare dell'artista che si è trovato dalle stelle alle stalle con una semplice telefonata di Tony Banks che la leggenda vuole abbia detto "Mi dispiace Ray, l'avventura finisce qui, il mercato non ci vuole".

Una nuova puntata di questo rimuginio di Wilson la dà in esclusiva Eonmusic con una intervista all'artista reduce dal nuovo album "Songs For A Friend" (dedicato al suo amico James Lewis). La nuova puntata della saga Wilson-Genesis fornisce una nuova verità sull'addio forzato dalla band: fu Mike Rutherford a dire basta. Tony Banks è innocente, avrebbe voluto continuare. Svela l'ex Stiltskin: "Quando ho firmato il mio contratto per unirmi alla band, è stato per due album. C'è stata sempre l'idea di fare il primo e poi andare avanti, ma Mike Rutherford ha cambiato idea - è esattamente ciò che è successo".

Ray Wilson spiega lo stato d'animo del bassista/chitarrista dei Genesis (detto Pluto, nei '70): "Credo che si sentisse di non aver più la carica per fare un altro album. Tutto ad un tratto è passato dal vendere da 15 milioni di copie a venderne 2 milioni e mezzo, e penso che non riuscisse a trovare la forza in se stesso per fare una altro disco (con i Genesis, ndr)". L'ex frontman dei Genesis dice che è un vero peccato non aver continuato, perché anche se il risultato "non fosse stato buono" non era poi importante "rilasciarlo", ma era necessario provare a fare un nuovo album dato che dopo il tour "eravamo diventati una band".

Ma la cosa che fa impazzire Ray Wilson è l'atteggiamento quasi scostante dei Genesis che in un certo senso "seppelliscono" il loro ultimo album in studio "sotto il tappeto" (parole di Wilson) pur essendo "il quarto album per vendite della loro storia". Il rocker pensa che i Genesis si sentano a disagio nel tirare fuori "Calling All Stations" come se li mettesse in "cattiva luce". E anche quando devono tirare fuori una singola copia.

Racconta l'ex cantante dei Genesis che qualche tempo fa aveva gentilmente chiesto una copia omaggio del cd rimasterizzato di "Calling All Stations" (che faceva parte del box uscito nel 2015 "Genesis 1983 - 1998"), ma la sua richiesta è caduta nel vuoto. Ricorda Wilson: "Mi ricordo che chiesi, 'potreste mandarmene una copia'? E non l'hanno fatto! E' una cosa da bambini dell'asilo! Incredibile!". Una roba da Charterhouse, potrebbe rispondere qualcuno, e questo spiega tutto.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: