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General Motors vuole tornare in Borsa, frenata dall'Opel

General Motors vole tornare in Borsa e lo farebbe con un' IPO da 10 miliardi di dollari. I documenti depositati alla SEC evidenziano però che sarà la ristrutturazione di Opel a far rimanere fino all'ultimo dei dubbi riguardo il ritorno di GM a Wall Street.

General Motors vole tornare in Borsa e lo farebbe con un' IPO da 10 miliardi di dollari. Dopo più di un anno di assenza la casa automobilistica che è detenuta per il 60,8% dal dipartimento del Tesoro americano, ha presentato la richiesta per l'IPO alla Securities and Exchange Commission (SEC), che sarebbe l'equivalente della nostra Consob.
Pare che la General Motors offrirà titoli ordinari, a cui però inizialmente non sarà previsto il pagamento di dividendi, e azioni privilegiate convertibili.
La General Motors, comunque, non precisa né il numero di azioni che intende cedere né il range di prezzo. Se venisse confermata l'IPO, la quotazione sarebbe la seconda più alta della storia americana, dopo quella di VISA del 2008.
General Motors chiede di quotarsi al New York Stock Exchange e al Toronto Stock Exchange. Si ipotizza che la GM arriverà in Borsa verso ottobre-novembre, ma non vi sono ancora date certe per la quotazione. I documenti depositati alla SEC evidenziano però che sarà la ristrutturazione di Opel a lasciare il dubbio più importante riguardo il ritorno di GM a Wall Street visto che "la decisione di ristrutturare le attività europee comporterà la necessità di fondi addizionali significativi".
Ricordiamo che la General Motors, come si può leggere anche su Wikipedia, "dichiara la bancarotta il 1 giugno 2009, passando così sotto l'amministrazione controllata del governo americano", che le ha prestato 50 miliardi di dollari.

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