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Gary Coleman voleva essere tenuto in vita

Gary Coleman morto il mese scorso per un'emorragia cerebrale dopo una caduta avrebbe voluto essere tenuto in vita se attaccato ad una macchina.

Gary Coleman, attore famosissimo negli anni ottanta per la fortunata serie "Il mio amico Arnold", morto il mese scorso per un'emorragia cerebrale dopo una caduta, avrebbe voluto essere tenuto in vita il più a lungo possibile qualora si fosse trovato attaccato ad una macchina. E' quanto rivela il sito Tmz, in base ad atti legali in suo possesso, nei quali, pare, Coleman avesse dato disposizioni affinchè la sua vita "fosse prolungata per quanto possibile nei limiti degli standard delle cure mediche".
L'ex moglie Shannon Price, 24 anni, dalla quale il 42enne Gary era divorziato dal 2008 (ma in un certificato di morte recentemente pubblicato la Price è indicata come sua moglie) ha invece autorizzato i medici a spegnere le macchine che tenevano in vita Coleman, nonostante Robert Malcolm e Todd Bridges, amici dell'attore, le avessero chiesto di rivedere la sua decisione.

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