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Sandri, Autostrade nega targa. Alemanno: lutto va ricordato

Autostrade per l'Italia non intende affiggere una targa in memoria di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso l'11 novembre del 2007 da un colpo sparato dall'agente di Polizia Luigi Spaccarotella. Ma ad indignarsi anche molte istituzioni politiche.

Autostrade per l'Italia non intende affiggere una targa in memoria di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso l'11 novembre del 2007 da un colpo sparato dall'agente di Polizia Luigi Spaccarotella, nella stazione di servizio dell'A1 di "Badia al pino".
Il fratello Cristiano Sandri ha reso noto che è arrivato "il no di Autostrade per l'Italia alla richiesta di mettere una stele all'autogrill". La richiesta fu sostenuta da 25mila firme raccolte dal comitato "Mai più 11 novembre".
"In riferimento alle polemiche relative all'affissione di una targa in memoria di Gabriele Sandri nell'area di servizio di Badia al Pino, Autostrade per l'Italia ribadisce che la sola e unica preoccupazione dell'azienda, sin dall'inizio, è stata quella relativa all'ordine pubblico, anche nei confronti di tutte le persone che quotidianamente in autostrada e nelle aree di servizio transitano come utenti e lavorano", precisa in una nota la società.
Intanto Paola Frassinetti, vicepresidente della Commissione Cultura e Sport di Montecitorio, ha presentato una mozione per chiedere al Governo di impegnarsi affinché venga revocata la decisione di Autostrade Italia di negare l'affissione della targa in memoria di Gabriele Sandri. "Nel terzo anniversario dell'omicidio di Gabriele, trovo questo diniego incomprensibile e offensivo per la sua memoria", spiega la Frassinetti.
Anche Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo, rende noto in una nota che trova "ridicole le motivazioni adottate da Autostrade, vergognosa tutta questa triste vicenda che offende la memoria di Gabriele e oltraggia il dolore della sua famiglia". "Tre anni fa - ricorda la Angelilli - è stato ucciso un ragazzo di 26 anni, ma ad oggi la famiglia, gli amici e tanti cittadini non solo attendono ancora che sia fatta giustizia ma devono subire alla vigilia di questo triste anniversario un simile torto, un gesto gravissimo".
"In un Paese giusto i cittadini devono sentirsi tutelati dalle Istituzioni e poter avere fiducia nella giustizia - spiega la Angelilli - ma perché ciò avvenga chiunque si macchi di un delitto deve pagare per le proprie colpe e spero sinceramente che ciò possa avvenire con la sentenza del processo di appello".
Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno si sta mobilitando, e rende noto che invierà "una lettera al presidente di Autostrade per chiedere affissione della targa" anche perché "Gabriele Sandri non è una vittima della strada: è stato ucciso da un colpo di pistola e questo sconfessa di fatto la motivazione alla base del no di Autostrade per l'Italia".

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