le notizie che fanno testo, dal 2010

MotoGP: Motegi a 107 Km da Fukushima. Piloti e paddock contrari

Il Gran Premio motociclistico del Giappone di Motegi 2011, Grand Prix of Japan, è troppo vicino alle centrali nucleari di Fukushima. E le notizie "tranquillizzanti" e gli esperti di TEPCO non rendono meno radioattiva la situazione. Piloti e paddock sembrano convinti per il NO.

Ogni giorno si leggono delle notizie "tranquillizzanti" su Fukushima che non si capisce bene che origine abbiano. Il fine è certamente quello di minimizzare gli effetti del peggior incidente nucleare della storia, ma le bugie, anche se atomiche, hanno sempre le gambe corte. E' lecito pensare in effetti che le "lobby" nucleari sono spesso azioniste (anche indirettamente) di importanti editori in tutto il mondo, e che il diktat, quando si parla di Fukushima, sia che se ne parli "tranquillizzando" o "non se ne parli" affatto. Ma se neanche organizzazioni, istituzioni, scienziati di tutto il mondo, che denunciano l'"apocalisse" nucleare giapponese (come l'ha definita il commissario europeo per l'energia Gunther Oettinger), non riescono a "far passare" il messaggio quali sono le speranze che il mondo possa sapere la verità sulla gravità dell'incidente? Fortunatamente per questo esistono delle "cartine di tornasole" proprie del laboratorio del "mainstream" che indicano la realtà dei fatti. Una di queste "cartine di tornasole" è certamente il MotoGP di Motegi 2011 in Giappone. Il Gran Premio motociclistico del Giappone di Motegi è infatti in forte discussione, visto che si trova a circa 107 chilometri dalle centrali distrutte di Fukushima, e sia i piloti che il "paddock" hanno una legittima paura delle radiazioni dovute alla contaminazione nucleare. Il MotoGP di Motegi si sarebbe dovuto correre il 24 aprile scorso ma la Dorna, la società che gestisce il MotoGP ha postposto al 2 ottobre la gara in terra nipponica. Intanto le agenzie di stampa incominciano a battere i dubbi, fortissimi, dei piloti. Ad esempio il nostro Valentino Rossi dice: "Ho sentito che Lorenzo non vuole andare, in effetti neanche io ci andrei e non ho ancora sentito nessuno che voglia andare. Bisognerebbe chiedere anche alla gente del paddock: sono tutti spaventati dalle radiazioni. Dovrebbero provarci che non ci sono rischi". Lorenzo difatti aveva già detto: "Io non andrò, sono giovane e non voglio rischiare". Come conciliare queste paure delle radiazioni con il parere degli "esperti" che, citati in un articolo dell'Unione Sarda (http://is.gd/HKVA6b), affermano che: "i valori di contaminazione dell'aria e del suolo sono tornati nella normalità, tranne che in una stretta fascia di territorio a Nord-Est della centrale". Fortunatamente la "cartina di tornasole" del "mainstream" non mente mai.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: