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MotoGP Giappone: Motegi val bene una pista. Ma Fukushima è vicina

Il MotoGP del Giappone a Motegi si farà "se un altro incidente grave non di verificherà nel frattempo" dicono gli organizzatori. Motegi ha un "rischio radiologico trascurabile" secondo le rilevazione dell'ARPA Emilia Romagna. Ma Fukushima con i suoi reattori ancora in crisi è a 107 Km dalla pista.

Il Gran Premio motociclistico del Giappone di Motegi 2011, il Grand Prix of Japan, sembra proprio che si farà, almeno secondo FIM et Dorna Sports SL che hanno commissionato un'analisi radiologica all'ARPA dell'Emilia Romagna che scrive in un comunicato: "Dorna Sports S.L. ha manifestato la necessità di eseguire analisi radiometriche presso la località di Motegi (prefettura di Tochigi – Giappone), in previsione dello svolgimento del GP del Giappone sul circuito di Motegi, posto a circa 120 km dalla centrale elettronucleare di Fukushima, allo scopo di garantire la sicurezza dei partecipanti allo stesso" (in PDF http://is.gd/nD64Xb). Il problema di Fukushima infatti è molto serio e con le radiazioni non si scherza, anche perché il circuito di Motegi si trova a soli 107 Km dalle centrali nucleari in crisi. Se fossimo nel 1986 e ci fosse stato un circuito motociclistico a circa 100 Km da Chernobyl è chiaro che proporre di correrci sopra sarebbe stato considerato come una proposta "suicida", ma oggi i tempi sono cambiati ("Fukushima: Crisis? What Crisis? La mitridatizzazione radioattiva" (http://is.gd/8UFrMn). Poco tempo fa vi avevamo scritto dei fortissimi dubbi del paddok e dei piloti (http://is.gd/6kQNNG) con Valentino Rossi che diceva: "Ho sentito che Lorenzo non vuole andare, in effetti neanche io ci andrei e non ho ancora sentito nessuno che voglia andare. Bisognerebbe chiedere anche alla gente del paddock: sono tutti spaventati dalle radiazioni. Dovrebbero provarci che non ci sono rischi". Jorge Lorenzo difatti aveva già detto: "Io non andrò, sono giovane e non voglio rischiare" e anche Casey Stoner non ne voleva sapere. Ora però tutto il paddock e gli stessi piloti, dovrebbero essere rassicurati e pronti a gareggiare per il fatto che Motegi è "sicura". Pochi ci avrebbero scommesso, ma la situazione a Motegi è accettabile, parola dell'ARPA Emilia Romagna che così termina la sua relazione preliminare: "La stima di dose per un individuo della popolazione nell'intervallo temporale di svolgimento del GP (una settimana) sopra riportata (vedere nel PDF la tabella 5, ndr) risulta comparabile a quella settimanale, pari a circa 46 µSv, desumibile dalla dose media annua assorbita a livello mondiale da sorgenti naturali (pari a 2.4 mSv) (Unscear 2000). Sulla scorta della stima di dose effettuata si può senz'altro affermare che il rischio radiologico per un individuo della popolazione nell'intervallo temporale di svolgimento del GP risulta trascurabile".

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