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G7 dopo Brexit: ok a liquidità necessaria. Effetto boomerang sui mercati?

I ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G7 si sono riuniti dopo il voto sulla Brexit ed hanno ricordato che "le banche centrali stanno assicurando ai mercati la liquidità necessaria a favorirne il regolare funzionamento". Ma questo intervento rischia di creare un "effetto boomerang".

I ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G7 si sono riuniti, telefonicamente, dopo il voto sulla Brexit, ed hanno espresso "rispetto per la decisione popolare del Regno Unito di uscire dall'Unione europea e fiducia nella capacità delle autorità britanniche di gestire le conseguenze del referendum". I ministri finanziari del G7 riconoscono quindi che "la volatilità dei mercati può avere implicazioni per la stabilità economica e finanziaria" ma ricordano che "le banche centrali stanno assicurando ai mercati la liquidità necessaria a favorirne il regolare funzionamento".

Un provvedimento però che potrebbe risultare controproducente come osserva Vito Lops sul Sole24Ore, spiegando che le banche europee, comprese quelle italiane, sono vendute proprio perché "i mercati a questo punto si aspettano degli interventi espansivi da parte delle banche centrali. Interventi che porteranno nuova liquidità che dovrebbe determinare un'ulteriore riduzione dei rendimenti e dei tassi di mercato. Uno scenario che rischia di mettere a dura prova i bilanci delle banche, che già stanno soffrendo molto in questa era di tassi molto molto bassi, quando non negativi". In sostanza quindi le banche private paradossalmente si sentono "letteralmente sommerse da una pioggia di liquidità in questa era dei tassi bassi" che crea un "effetto boomerang".

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