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G7 2015 Elmau: Grexit, cambiamenti climatici, Russia e ISIS

Si chiuderanno oggi i lavori del G7 in Germania, che ha escluso la partecipazione del leader russo Vladimir Putin. Tra i temi sul tavolo i cambiamenti climatici, la stabilità dell'economia mondiale a rischio per la possibile uscita della Grecia dall'euro ma anche la crisi Ucraina e lavanzata dell'ISIS e di Boko Haram.

Si chiuderanno oggi i lavori del G7 in Germania, che ha escluso la partecipazione del leader russo Vladimir Putin. Oltre agli Stati Uniti, stanno partecipando al vertice presso il castello di Elmau i leader di Regno Unito, Canada, Francia, Germania e Italia nonché i rappresentanti dell'Unione europea. Al centro dell'agenda del G7 2015 l'economia globale e il cambiamento climatico, anche se Barack Obama non ha mancato di invitare gli alleati a mantenere alta la pressione sulla Russia per via della nuova escalation di violenza in Ucraina orientale. All'inizio di questa settimana, infatti, sono iniziati nuovi violenti scontri tra i separatisti russi e le gorze governative di Kiev. Prima del G7, Obama ha chiamato il presidente ucraino Petro Poroshenko per esprime la sua "profonda preoccupazione" per la crisi. La cancelliera tedesca Angela Merkel si allinea alla posizione di Obama, tando da dichiarare prima del summit: "Mi aspetto una decisione per inviare un forte segnale (contro la Russia, ndr). Non sanzioni fini a se stesse, ma sanzioni per raggiungere un obiettivo". Tra i temi del G7 anche la cosiddetta Grexit, con i 7 leader che discuteranno della trattativa in corso tra Atene ed i suoi creditori internazionali - UE, BCE e FMI - per evitare che un default disordinato porti la Grecia ad uscire dalla zona euro, con ripercussioni ignote per l'economia mondiale. Il G7 in Bavaria sarà inoltre l'ultima occasione per quei Paesi coinvolti nella trattativa, prima della riunione del 30 giugno, di discutere dei negoziati sul nucleare iraniano. Al G7, inoltre, saranno presenti i leader di Nigeria e Tunisia nonché Haider al-Abadi, il primo ministro dell'Iraq, tutti invitati per mettere a punto una strategia in grado di contrastare l'avanzata dello Stato Islamico e di Boko Haram. Infine, i 7 grandi discuteranno dei cambiamenti climatici in vista del vertice delle Nazioni Unite a Parigi, in programma per fine anno. L'obiettivo è quello di inviare un chiaro segnale per spingere le altre nazioni ad impegnarsi a ridurre le emissioni pericolose di gas serra.

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