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Trovata la prima impronta di Fukushima negli USA: radiazioni nel pesce

Per la prima volta viene dimostrato che le coste degli Stati Uniti sono state raggiunte dalle radiazioni di Fukushima. Alcuni ricercatori hanno rilevato cesio 134, l'impronta di Fukushima, nell'acqua di mare e nei salmoni dell'Oregon.

Del pesce contaminato dalle radiazioni dalla centrale nucleare di Fukushima in Giappone è stato pescato a 6.000 miglia di distanza, nella costa ovest degli Stati Uniti. Alcuni ricercatori hanno infatti rintracciato in dei salmoni che nuotano nelle acque al largo dell'Oregon tracce di cesio 134, particella considerata l'impronta digitale di Fukushima.

Lo stesso cesio 134 è stato rilevato anche nell'acqua di mare prelevata a Tillamook Bay e a Gold Beach, sempre in Oregon. In ogni campione analizzato sono stati riscontrati 0,3 becquerel per metro cubo di cesio 134.

Il Woods Hole Oceanographic Institution assicura che le concentrazioni di cesio 134 scoperto nei pesci e nell'acqua erano troppo basse per provocare dei danni. Fatto sta che è la prima volta che viene dimostrato che le coste degli Stati Uniti sono state raggiunte dalle radiazioni di Fukushima. Eppure, i ricercatori sono stati costretti a ricorrere al crowdfunding per monitorare la situazione delle radiazioni che si stanno diffondendo da Fukushima, poiché le agenzie federali USA non avrebbero fondi sufficienti a supportare gli studi sulle conseguenze del disastro nucleare avvenuto nel 2011.

© riproduzione riservata | online: | update: 17/01/2017

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