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Fukushima: nel reattore 530 sievert ora. Corio è caldo, attivo e scava

Dopo aver scoperto nel reattore numero 2 di Fukushima una massa nera che potrebbe essere il combustibile nucleare fuso della centrale, la Tepco rivela che appena sotto il vessel c'è un livello di radiazioni "inimmaginabile", pari a 530 Sievert per ora. Il corio è quindi ancora caldo, attivo e presumibilmente continua a scavare con il pericolo di causare la "sindrome cinese".

Quando la Tepco ha annunciato, il 30 gennaio, di aver forse trovato per la prima volta residui di combustibile nucleare (corio) sotto il vessel del reattore numero 2 di Fukushima, veniva anche specificato che il livello massimo di radiazioni rilevato all'interno dei reattori era di 73 Sievert l'ora.

A distanza di pochi giorni, però, la Tokyo Electric Power Co. ha dovuto riferire che è stato registrato un dato "inimmaginabile", come definito da diversi esperti, all'interno del reattore 2, pari a ben 530 Sievert per ora.

Per capire, 4 Sievert l'ora causano la morte di almeno la metà delle persone esposte a tali radiazioni, mentre l'esposizione a 10 Sieverts si rivela fatale in poche settimane.

Il dato è stato rilevato appena sotto il recipiente di contenimento del combustibile nucleare, quello cioè che contiene il nocciolo del reattore.

L'elevato valore indica però non solo che parte del combustibile fuso è vicino al vessel ma che il corio è caldo, attivo e che presumibilmente continua a scavare con il pericolo di causare la "sindrome cinese" ed una successiva "esplosione idrovulcanica" appena troverà una vena d'acqua sotteranea.

Il governo giapponese e la Tepco sperano di individuare al più presto il combustibile nucleare fuso, anche se la sua rimozione non avverrà comunque prima nel 2021. Ecco perché entro il mese di febbraio la Tepco introdurrà nuovamente un robot all'interno del reattore, con l'obiettivo di capire se la massa nera trovata sotto il vessel sia proprio il corio.

Finora i due precententi robot entrati nell'impianto di Fukushima sono "morti" a causa dell'elevato livello delle radiazioni. Stavolta la Tepco ne ha progettato uno che sarebbe in grado di restistere fino a 1.000 Sievert. Ora però che è stato scoperto che non ci sono 73 Sievert l'ora ma 530 Sievert, il robot avrà quindi appena un paio d'ore di tempo per scovare il combustibile nucleare prima di spegnersi per sempre.

Nel frattempo, continua la moria misteriosa di mammiferi e pesci dell'Oceano Pacifico, dove in questi anni si è continuata a riversare acqua altamente contaminata. Oltre che in Giappone, infatti, si è considerevolmente ridotta la pesca anche tra l'Alaska e la California, in particolare di granchi e salmoni. In Oregon, invece, è stata trovata la prima impronta (radioattiva natualmente) di Fukushima.

Ma anche in Cile si è registrata una enorme moria di sardine. Inoltre, proprio in questi giorni dalle Hawaii sta giungendo un nuovo allarme dopo che si è registrato un numero record di balene megattere morte.

Da novembre, infatti, sono state individuate ben 6 carcasse di megattere, che durante i mesi invernali vanno verso l'Alaska per riprodursi e scendono poi nelle acque delle Hawaii per partorire. Il precedente record di balene morte risale al 2013, quando furono trovate 5 carcasse di megattere. I biologi hawaiani stanno studiando per capire se le balene sono morte di fame o se esiste un problema di salute degli oceani che ha messo le megattere in pericolo.

Al largo di Maui è stata inoltre avvistata una megattera malata ricoperta di pidocchi delle balene (crostacei parassiti), tanto che almeno quattro squali seguivano il viaggio del grosso mammifero. Gli esperti del luogo sottolineano che attualmente "le cattive condizioni della balena rimangono un mistero".

© riproduzione riservata | online: | update: 07/02/2017

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