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Vittorio Arrigoni: niente ergastolo a Tamer Hasasna e Mahmud Salfiti

Freedom Flotilla Italia diffonde la notizia via Nena News dell'abnorme sconto di pena nel processo d'appello per il sequestro e l'assassinio di Vittorio Arrigoni. Una cooperante che ha seguito l'udienza: "tutto era stato deciso prima, il processo di appello è durato cinque minuti".

Una sentenza d'appello "vergognosa". Questa in sintesi la cronaca che diffonde Freedom Flotilla Italia via Nena News con un articolo di Michele Giorgio che riporta il verdetto della sentenza d'appello sul processo per il sequestro e l'assassinio di Vittorio "Vik" Arrigoni. L'attivista italiano, ormai divenuto un'icona del pacifismo e una bandiera per nuove iniziative e progetti (si pensi all'asilo "Vittorio Arrigoni" a Khan Younis a Gaza) è stato ucciso il 15 aprile 2011. Il processo d'appello ha visto i due imputati Tamer Hasasna e Mahmud Salfiti, precedentemente condannati all'ergastolo per il delitto di Arrigoni, beneficiare di uno sconto di pena "enorme". Michele Giorgio riporta le parole della cooperante italiana Meri Calvelli che era presente all'udienza: "tutto era stato deciso prima, il processo di appello è durato cinque minuti. Non c'è stato dibattimento i giudici si sono limitati a comunicare di aver accolto l'appello presentato dai condannati e di aver pertanto ridotto la pena a 15 anni". Giorgio aggiunge il pericolo che questa morbida sentenza d'appello può rappresentare, e cioè la beffa finale: "a questo punto la sentenza di appello prevista domenica prossima per Khader Jram, che sconta a 10 anni perché colpevole di aver collaborato con i rapitori, fornendo informazioni sui movimenti abituali di Vittorio Arrigoni, potrebbe regalare la scarcerazione quasi immediata al condannato che ha già passato un anno e mezzo in cella. Non si può non provare un forte malessere di fronte a questa notizia".

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