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Freedom Flotilla "sbarca" a Roma, Israele "minaccia nostri diritti"

La Freedom Flotilla con Vauro "sbarcherà" a Roma per un'assemblea dove il coordinamento italiano farà il punto sulla prosecuzione della missione. Intanto crescono le proteste per il "blocco" aereo e navale di chiunque voglia raggiungere la Palestina e sia "riconducibile" alla Flotilla.

La Freedom Flotilla 2 non è riuscita nemmeno a "partire", nonostante gli sforzi, ma il suo effetto è stato comunque dirompente. Appare incredibile, per molti osservatori, forse un po' ingenui, quanto questa "sgangherata" flotta di pacifisti possa mettere così "paura" ad un grande e prosperoso Stato come quello di Israele. Chiunque abbia cercato di raggiungere la Palestina in questi giorni, infatti, sia in nave sia per via aerea, essendo in qualche modo "riconducibile alla Flotilla" è stato fermato con ogni mezzo. Anche le manifestazioni non sono state ben tollerate dai governi. Sabato 9 luglio a Parigi, ad esempio, davanti all'Hotel de Ville di Parigi, come si legge sul sito della Freedom Flotilla, la polizia francese "ha arrestato più di un centinaio di simpatizzanti della causa palestinese che tenevano una manifestazione pacifica davanti all'edificio", per poi essere rilasciati qualche ora dopo (http://is.gd/YNlh7M). Si legge, sempre sul sito italiano della Freedom Flotilla che "Olivia Zemor, una dei responsabili dell'organizzazione della missione Welcome to Palestine – Bienvenus en Palestine, commenta la scandalosa collaborazione delle compagnie aeree e delle polizie europee con lo Stato di Israele per bloccare a terra centinaia di passeggeri diretti in Palestina, così come la Grecia ha bloccato nei porti le navi della Freedom Flotilla 2 Stay Human" (http://is.gd/I0jY3P), il commento, in sintesi è che "L'aeroporto Roissy-Charles De Gaulle è sotto occupazione israeliana". A nulla è servita anche l'"Interrogazione al Ministro degli Affari Esteri Italiano" (http://is.gd/nFNrje) che chiedeva "quali iniziative il Ministro competente intenda intraprendere per dare libertà di movimento ai nostri connazionali e alla nave italiana bloccata; quali misure intenda adottare per salvaguardare la vita degli attivisti italiani partiti alla volta di Gaza". Anche la "Stefano Chiarini" è ormai definitivamente bloccata al porto di Gouvia (vicino Corfù) con Giovanni Esposito che scrive "Il gruppo ha quindi cominciato (già da qualche giorno) a sfoltirsi. La sensazione non è pero quella della sconfitta, come qualcuno potrebbe pensare. Tutt'altro" (http://is.gd/yVLXTJ). La battaglia per la libertà di espressione e di "navigazione" non può quindi che continuare. Il 14 luglio a Roma si terrà una assemblea pubblica con il coordinamento della Freedom Flotilla Italia dove interverrà anche un "membro dell'equipaggio" della Stefano Chiarini, ovvero Vauro Senesi. Si legge nel comunicato della Freedom Flotilla: "Il governo socialista greco, obbedendo agli ordini del governo di Israele, ha impedito alle navi della Freedom Flotilla di salpare verso la Striscia di Gaza assediata, ricorrendo ad una legislazione di guerra e violando tutte le normative europee. Altrettanto, i governi europei hanno consentito alle compagnie aeree di bloccare a terra centinaia di cittadini che volevano raggiungere la Palestina occupata, anche qui obbedendo agli ordini del governo di Israele". E si legge ancora: "L'Europa si sta rendendo sempre più complice del lento genocidio del popolo palestinese e sta svendendo la propria dignità e la propria civiltà. Israele dimostra di non essere solo un pericolo per i Palestinesi e per il Medio Oriente, ma una minaccia per i nostri diritti e per la nostra democrazia".

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