le notizie che fanno testo, dal 2010

Freedom Flotilla ce la fa: Dignité supera Cipro e punta verso Gaza

La Freedom Flotilla 2, contro ogni pronostico e speranza, grazie probabilmente al cuore di una popolazione che ricorda l'antica ospitalità palestinese, "libera" la nave "Dignité - Karama" e anche la dignità del popolo greco, che si è mostrato, a differenza delle autorità, sempre solidale con la Flotilla.

Il 14 luglio, all'assemblea della Freedom Flotilla Italiaa Roma, dove si respirava la ferma intenzione di non "smobilitare" e di continuare la lotta per arrivare in Palestina, Vauro ha spiegato bene la potenza dell'"Armata Brancaleone" di cui è orgoglioso di far parte. Si legge su Freedomflotilla.it, il sito di coordinamento italiano: "Vauro ha fatto notare come, per fermare l'Armata Brancaleone di qualche centinaio di pacifisti, Israele ed i suoi alleati siano stati costretti ad una mobilitazione senza precedenti sul terreno politico, su quello della propaganda,su quello economico ed anche su quello militare. Per mesi, il governo di Tel Aviv ha dovuto spedire il premier ed i suoi ministri in giro per il mondo, ha dovuto comprarsi i governi del Mediterraneo – da Cipro a Malta, dalla Grecia alla stessa Turchia – per negare ogni approdo alle navi della Flotilla, ha impegnato legioni di giornalisti e diplomatici nella guerra di propaganda, ha mobilitato i riservisti come se uno dei Paesi più armati e potenti del mondo fosse sotto attacco da parte di un formidabile esercito, anziché trovarsi di fronte una decina di bagnarole cariche solo di umanità e solidarietà. Per fermare quelle navi, il governo di Atene ha impiegato una legge che si applica solo in caso di guerra, violando, quindi, le sue stesse leggi e producendo una ferita profonda nel sistema dei diritti e della democrazia in Europa" (http://is.gd/dXQUSr). E una "bagnarola" dell'"Armata Brancaleone" alla fine ce l'ha fatta a "sfondare" il blocco di "ostacoli burocratici, sabotaggi, improvvisi impedimenti e ritiro delle bandiere" opposto dai porti Greci e finalmente ha preso il il largo. Non si sa bene come, ma la "Dignité / Karama" (Dignità) ha lasciato l'isola greca di Kastellorizo intorno alle 20:30 ora locale di Sabato 16 Luglio, "in direzione sud". Probabilmente una mano l'ha data il cuore di una popolazione, quella di Kastellorizo, molto legata a Gaza. Si legge infatti sempre su Freedomflotilla.it che "Kastellorizo, che si trova nella parte più orientale dell'arcipelago greco, è a pochi chilometri dalla terraferma turca. Una parte consistente della popolazione di Kastellorizo, fuggì durante la seconda guerra mondiale rifugiandosi a Gaza, dove rimase a vivere per anni. L'attuale sindaco dell'isola, Paolo Panigiris, è nato a Gaza e si sente molto vicino, come tanti altri a Kastellorizo, ad una popolazione che un tempo li accolse e che ora è sotto assedio". E così, emblematicamente, la "Dignità" è ciò che resta della Freedom Flotilla 2. Ma guai a chiamarla "versione ridotta" della Freedom Flotilla, perché questa nave, come sostengono gli organizzatori è "un'ouverture, una premessa di quello che accadrà e che potrete aspettarvi in futuro. E' un messaggio al governo israeliano, alla comunità internazionale e al popolo di Gaza assediata: la Freedom Flotilla 2 non si arrenderà fino a quando il blocco disumano e illegittimo di Gaza non sarà eliminato".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: