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Freedom Flotilla Italia: appello di Desmond Tutu e Noam Chomsky

La Freedom Flotilla è sempre in viaggio, anche se non in mare, per la libertà della Palestina. In questi giorni sul sito di Freedom Flotilla Italia trova spazio l'appello internazionale per permettere agli attivisti per i diritti umani "di entrare liberamente in Palestina nell'aprile 2012".

La Freedom Flotilla come recita il suo sito internet "non è solo una flotta di imbarcazioni che naviga verso Gaza per sbloccare l'assedio. E' un coordinamento internazionale che promuove iniziative quali il BDS (boicottaggio), e la costituzione di un fronte internazionale a sostegno della causa del popolo Palestinese". Per questo era d'obbligo sulle pagine della sezione italiana (freedomflotilla.it) che trovasse spazio l'appello multilingue chiamato "Benvenuti in Palestina 2012" firmato da personalità di fama internazionale nonché dall'innegabile carisma. Qualche nome dei primi firmatari: "Desmond Tutu, Sudafrica, arcivescovo, Premio Nobel per la Pace per la sua lotta contro l'apartheid; Ronnie Kasrils, Sudafrica, African National Congress; Noam Chomsky, U.S.A., scrittore, linguista, filosofo; Stéphane Hessel, Francia, membro della Resistenza, scrittore, co-autore della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo; Nawal Al Sadaawi, Egitto, scrittrice, femminista; Nurit Peled Elhanan, Israele, professore, attivista per la pace" e molti altri. Il testo della lettera è molto semplice e chiaro. Eccolo: "Noi, firmatari della presente lettera, aderiamo all'appello di 'Bienvenu en Palestine 2012' per permettere agli attivisti per i diritti umani e per i diritti nazionali del popolo palestinese di entrare liberamente in Palestina nell'aprile 2012. Attualmente, l'unica possibilità per entrare in Palestina è quella di passare attraverso i posti di controllo israeliani, in questo modo Israele ha fatto della Palestina una gigantesca prigione, impedendo addirittura agli stessi prigionieri di ricevere visite. 'Bienvenu en Palestine 2012' contesta la politica israeliana d'isolamento della Cisgiordania, nello stesso momento in cui i coloni paramilitari e l'esercito israeliano commettono crimini contro la popolazione palestinese indifesa. Noi ci appelliamo ai nostri governi affinché sostengano il diritto dei palestinesi a ricevere liberamente i loro visitatori, e il diritto per questi ultimi di visitare liberamente la Palestina. I partecipanti alla missione 'Bienvenu en Palestine 2012' chiedono che venga rispettato il loro diritto di transitare per l'aeroporto di Tel Aviv senza impedimenti, al fine di potersi recare direttamente in Cisgiordania dove sono attesi per la realizzazione di un progetto educativo dedicato ai bambini palestinesi" (http://is.gd/MivFxF).

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