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Freedom Flotilla III: su Estelle verso Gaza un italiano ebreo

Marco Ramazzotti Stockel è l'unico italiano a bordo della Estelle, nave della Freedom Flotilla III che sta raggiungendo la Striscia di Gaza. Stockel è ebreo e non vede l'ora di "di andare a Gaza per testimoniare da ebreo che siamo fratelli".

Un vecchio peschereccio carico di aiuti umanitari sta solcando il Mediterraneo per giungere, questo fine settimana, a Gaza. Si tratta di Estelle, veliero della Freedom Flotilla III che tenterà, completamente disarmato e con la forza dirompente della non violenza di rompere il blocco navale israeliano imposto alla Striscia di Gaza. La Striscia di Gaza è una delle regioni con la maggiore densità di popolazione al mondo (oltre 4.500 abitanti per km quadrato), dove più della metà della popolazione ha meno di 18 anni dato che oltre 250.000 abitanti di Gaza sono nati dopo che il blocco è stato intensificato nel 2007. Il 75% della popolazione dipende dagli aiuti umanitari internazionali. Il veliero Estelle porta nella sua pancia il seguente materiale per il popolo palestinese: "2 alberi d'ulivo, 41 tonnellate di cemento, sedie a rotelle, deambulatori, stampelle, stetoscopi ostetrici, libri per bambini, giocattoli, 300 palloni da calcio, strumenti musicali, attrezzature teatrali (soprattutto luci), radio VHF (per la navigazione), un'ancora (per l'Arca di Gaza). Tutto l'equipaggio è stato formato a rispondere con la "resistenza pacifica" a costo della stessa vita. Unico rappresentante italiano nell'equipaggio di Estelle è Marco Ramazzotti Stockel. Marco ci tiene molto che si scriva il suo secondo cognome Stockel: "Scrivetelo, per favore, così capiscono che sono ebreo, e che se lotto contro l'occupazione, è proprio per gli ebrei, è a loro che fa male, oltre che ai palestinesi, l'occupazione", come si legge sul sito della Freedom Flotilla Italia.

"Non è possibile immaginare che un ebreo possa pensare che la propria salvezza, dalle shoah ai progrom, venga dal maltrattare altre popolazioni. I palestinesi sono dei maltrattati", fa notare Stockel. Freedom Flotilla Italia fornisce di Marco Ramazzotti Stockel delle piccole (ed emblematiche) note biografiche: "ha 65 anni, è sposato e padre di due figli. Ha lavorato in ventisei paesi in via di sviluppo, per ONG italiane e straniere, imprese di progettazione italiane, inglesi, tedesche e francesi, la Commissione Europea, Agenzie delle Nazioni Unite (FAO; IFAD; UNDP; UNICEF; WFP; UNHCR), la Cooperazione Italiana". "Israele rispetta solo le regole che si dà, non rispetta il diritto internazionale, non rispetta la moralità internazionale perché tratta la popolazione palestinese con un regime di apartheid" – aggiunge Marco – "quindi devono essere altri ebrei a dire: "Signori fate una politica estremamente pericolosa. (...) Ma se noi lottiamo e cerchiamo di unirci agli arabi, ai musulmani, noi in realtà difendiamo la popolazione ebraica e la difendiamo sapendo, da ebrei, che siamo sempre stati perseguitati. L'unico modo per combattere la persecuzione è stendere la mano al nemico, non sono le bombe che ci salvano". Marco Ramazzotti Stockel realizza così il suo obiettivo di fratellanza: "E' un sogno quello di andare a Gaza per testimoniare da ebreo che siamo fratelli e che Israele deve trovare altre politiche che non siano quelle militaristiche per risolvere il contenzioso tra i due popoli".

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